La Regione Sardegna ha negato l'autorizzazione per un rigassificatore fisso a Giorgino, preferendo soluzioni flessibili e modulabili. La decisione si allinea alla visione di decarbonizzazione e transizione energetica dell'isola.
Stop al rigassificatore fisso a Giorgino
La Giunta regionale della Sardegna ha emesso un parere negativo. La decisione riguarda la realizzazione di un terminale di rigassificazione e stoccaggio di GNL nel Porto Canale di Cagliari, area di Giorgino.
La proposta era stata avanzata dalla società Sardinia Lng. La proposta prevedeva un impianto di tipo fisso e strutturale. La delibera regionale, come comunicato dall'ufficio stampa, evidenzia una discrasia.
L'intervento proposto non è considerato coerente. Non si allinea con la visione programmatica della Regione. L'orizzonte tecnologico è giudicato rigido e di lungo periodo.
Visione energetica regionale e soluzioni flessibili
La pianificazione energetica regionale richiede approcci differenti. Si cercano soluzioni che siano agili e modulabili. Non devono vincolare il territorio in modo permanente.
L'obiettivo è orientarsi verso infrastrutture a basso impatto. Devono potersi adattare all'evoluzione del mercato. Devono supportare gli obiettivi di decarbonizzazione.
La Regione ha richiamato un decreto ministeriale. Questo riguarda il phase-out del carbone. Il decreto individua come compatibili solo infrastrutture energetiche flessibili. Oppure quelle riutilizzabili, come i terminali flottanti.
Iter autorizzativo e opposizioni locali
La decisione della Regione arriva dopo un intervento del TAR del Lazio. Il tribunale aveva accolto un ricorso della società proponente. Il ricorso era contro il silenzio amministrativo.
I giudici avevano stabilito che l'iter non poteva rimanere sospeso. Hanno ordinato alle amministrazioni competenti di concludere il procedimento. La scadenza era fissata entro 30 giorni.
Il progetto era stato presentato nel 2017. L'obiettivo era garantire un approvvigionamento stabile di gas naturale. La Sardegna soffre di una scarsa metanizzazione. Il progetto mirava anche a supportare l'uscita dal carbone.
L'impianto aveva ottenuto la Via. Aveva superato diversi passaggi autorizzativi. Tuttavia, è rimasto bloccato sull'intesa regionale.
Parallelamente, è cresciuta l'opposizione sul territorio. I residenti di Giorgino e del Villaggio Pescatori hanno sollevato preoccupazioni. Anche associazioni ambientaliste e operatori della pesca hanno espresso dubbi.
Le preoccupazioni riguardano la sicurezza e l'impatto ambientale. Si teme anche la compatibilità con la vocazione dell'area. Il Consiglio comunale di Cagliari si era già espresso contro l'opera.