I Giganti di Mont'e Prama sono ora visibili per la prima volta tutti insieme a Cabras, nel Museo Marongiu. L'esposizione temporanea include 25 statue, modelli di nuraghe e un betile, riunendo un patrimonio archeologico unico.
Nuova sala espositiva a Cabras
La città di Cabras celebra la sua storia antica. I celebri Giganti di Mont'e Prama sono stati riuniti. Per la prima volta, le maestose statue sono esposte congiuntamente. Un evento di grande importanza per il patrimonio culturale sardo.
Anthony Muroni, presidente della Fondazione Mont'e Prama, ha espresso soddisfazione. Le statue, precedentemente divise tra laboratori e musei, ora trovano un'unica dimora. La nuova Sala del Paesaggio ospita questa esposizione temporanea. L'allestimento è stato completato in tempi record.
Apertura al pubblico e reperti
L'apertura ufficiale al pubblico è prevista per il 5 aprile. Ci sono state anteprime dedicate ai residenti di Cabras. L'evento si è svolto il 3 e 4 aprile. L'esposizione completa comprende 25 statue monumentali. Si aggiungono 15 modelli di nuraghe. È presente anche un betile.
In totale, quaranta reperti archeologici sono ora visibili. Muroni ha sottolineato la natura temporanea dell'allestimento. Una versione definitiva è attesa per l'anno prossimo. La nuova sala offre una vista sulla laguna. Si collega così al sito di Mont'e Prama.
Legame con il territorio
La scelta della location non è casuale. Si vuole mantenere vivo il legame con il luogo della scoperta. La prima scoperta risale al 1974. La riunificazione delle statue è frutto di una grande collaborazione. Hanno lavorato insieme Ministero della Cultura, Regione Sardegna e Soprintendenza.
Hanno collaborato anche il Comune di Cabras. I Musei Nazionali di Cagliari hanno partecipato attivamente. Questa sinergia istituzionale è senza precedenti. Ha permesso di realizzare un obiettivo storico.
Un patrimonio identitario
Andrea Abis, sindaco di Cabras, ha commentato l'evento. Ha definito la riunificazione un compimento. Si tratta di un percorso lungo e complesso. Riguarda la rivendicazione culturale e scientifica. L'attenzione all'interesse economico del territorio è fondamentale.
«Restituiamo al suo luogo di origine», ha dichiarato Abis. Cabras e il Sinis, ma tutta la Sardegna, beneficiano di questo patrimonio. I Giganti sono un simbolo di un'eredità preziosa. Custodirla è un dovere per le future generazioni.