La frana a San Giovanni di Sinis mostra segni di arresto. Il sindaco di Cabras, Andrea Abis, si dichiara ottimista per la stagione estiva, pur sottolineando la necessità di studi tecnici per garantire la sicurezza.
Frana a San Giovanni di Sinis: sopralluogo istituzionale
La costa di San Giovanni di Sinis è stata teatro di un importante sopralluogo. L'obiettivo era valutare il rischio idrogeologico presente nell'area. L'incontro ha visto la partecipazione di diverse autorità. Erano presenti l'amministrazione comunale di Cabras. Hanno partecipato anche la Soprintendenza e il Provveditorato alle opere pubbliche. Presenti anche i vigili del fuoco e le forze dell'ordine.
La situazione emersa nei mesi precedenti destava preoccupazione. Si sono registrati cedimenti strutturali e movimenti franosi. L'erosione costiera ha aggravato il quadro generale. Le istituzioni hanno ritenuto necessario un intervento congiunto. L'incontro è servito a fare il punto della situazione. Si studiano soluzioni per mettere in sicurezza l'area.
Criticità emerse lungo la costa
Nella spiaggia settentrionale si è verificato un cedimento strutturale. La scalinata in legno è crollata. Questo è avvenuto a seguito del distacco della parete di appoggio. Tale parete era già stata oggetto di un'ordinanza sindacale. L'ordinanza risale all'11 febbraio scorso. Sul versante occidentale, invece, l'erosione è stata intensa. La strada che conduce a Tharros è stata interessata dal fenomeno. Ampie porzioni di duna sono crollate. Si è formato uno strapiombo di diversi metri. Sono state segnalate anche altre criticità. Le rampe terminali delle scalinate d'accesso alla spiaggia hanno ceduto. Si nota una marcata linea di fessurazione sul versante. Questa estesa per circa 100 metri. Indica l'attivazione di un movimento franoso.
Sindaco Abis: "Movimento arrestato, ottimista per l'estate"
Dopo il sopralluogo, il sindaco Andrea Abis ha espresso un parere cauto ma fiducioso. «A me sembra che in questo momento la frana sia stabilizzata», ha dichiarato il primo cittadino. «Sono ottimista», ha aggiunto. «La stagione estiva non presenta particolari rischi». Ha poi sottolineato la necessità di ulteriori studi. «In questo momento occorre studiare», ha affermato. «Cercheremo di rendere fruibile la spiaggia». Questo avverrà garantendo le necessarie condizioni di sicurezza. La sua dichiarazione mira a rassicurare i cittadini.
Riguardo al possibile rischio di chiusura della strada per Tharros, il sindaco ha cercato di stemperare le preoccupazioni. «Allo stato attuale mi pare un rischio in questo momento remoto», ha spiegato. «A meno che non si verifichino eventi particolari». Ha ribadito la sua visione positiva: «Ma ripeto, sono ottimista, sono fiducioso». Secondo il suo parere, il movimento franoso si è arrestato. «In questo momento, a parer mio, il movimento si è arrestato e quindi si è stabilizzato», ha confermato. Ha assicurato che l'allerta rimane alta. «In ogni caso siamo in allerta e agiamo in maniera conseguente a quello che può succedere». Il monitoraggio dell'area è costante.
Progettazione e risorse per la messa in sicurezza
Sarà fondamentale una valutazione tecnico-scientifica. Il sindaco l'ha definita una sorta di «diagnosi». Ha spiegato che tali diagnosi sono complesse. Richiedono strumenti molto specialistici. Queste analisi aiuteranno a definire un piano. Serviranno per la progettazione degli interventi necessari. Permetteranno di quantificare le risorse economiche. Sarà possibile così avviare i lavori di messa in sicurezza. L'obiettivo è ripristinare la piena fruibilità dell'area.
La collaborazione con la Prefettura è stretta. Il prefetto Salvatore Angieri segue da vicino la situazione. «Il prefetto Salvatore Angieri mi chiede continuamente», ha rivelato Abis. «Ha sollecitato questo incontro, questo sopralluogo». Questo dimostra un rapporto continuativo e costante tra le istituzioni. La sinergia tra i vari enti è fondamentale. Permette di affrontare efficacemente le problematiche del territorio.