Il censimento 2025 rileva 118 orsi in Trentino, con un aumento rispetto all'anno precedente. Il rapporto analizza anche la presenza di lupi e sciacalli dorati, oltre ai danni causati dai grandi carnivori.
Aumento della popolazione ursina in Trentino
La stima del 2025 indica la presenza di 118 orsi. Questi dati includono anche zone limitrofe nelle province di Brescia, Sondrio, Bolzano e Verona. Il numero, escludendo i cuccioli nati nell'anno, si colloca in un intervallo di confidenza tra 99 e 141 individui. L'anno precedente, il 2023, aveva registrato una stima di 112 esemplari. L'indagine genetica biennale ha considerato un'area di studio più estesa. Questo permette una valutazione più accurata della consistenza effettiva della specie. L'ampliamento dell'areale è stato osservato soprattutto dal 2023.
Le anticipazioni del rapporto sono state presentate al Tavolo grandi carnivori. L'assessore provinciale Roberto Failoni ha illustrato i dati. Il documento completo sarà reso pubblico nelle prossime settimane dalla Provincia autonoma di Trento. L'indagine genetica intensiva biennale ha fornito la base per questi calcoli. Un'area di indagine ampliata ha permesso di cogliere meglio la distribuzione della specie.
Espansione dell'areale femminile e presenza di altri carnivori
I maschi di orso occupano un territorio teorico di 19.375 chilometri quadrati. Le femmine, invece, si muovono in un'area di 2.805 chilometri quadrati. Questo dato rappresenta un incremento del 26% rispetto al 2024. Si conferma quindi la tendenza all'aumento del territorio occupato dalle femmine. Questa espansione è stata registrata costantemente a partire dal 2019. Nel 2025, sono stati censiti 25 cuccioli. Questo numero è in linea con i 26 cuccioli rilevati l'anno precedente.
Il rapporto conferma anche la presenza consolidata del lupo. Si contano 22 branchi distribuiti in tutto il territorio provinciale. Questo dato segna una diminuzione rispetto ai 27 nuclei rilevati nel 2024. La flessione sembra interessare in particolare le aree di confine con l'Alto Adige. È possibile che alcuni branchi gravitino maggiormente in quelle zone. È confermata anche la presenza dello sciacallo dorato, con almeno 4 nuclei familiari. Si ipotizza una fase di espansione per questa specie. Per quanto riguarda la lince, non si registrano segnalazioni da tre anni consecutivi.
Danni causati dai carnivori e situazione attuale
Nel 2025, i danni causati dagli orsi sono stati 127. Si tratta di una diminuzione del 32% rispetto all'anno precedente. Il valore complessivo dei danni ammonta a circa 91.000 euro. Questa flessione si protrae ormai da cinque anni. La situazione è differente per quanto riguarda i danni attribuiti al lupo. Nel 2025, sono stati registrati 155 episodi. Questo rappresenta un aumento del 31% rispetto al 2024, con un costo di circa 135.000 euro. La Valsugana presenta una situazione particolarmente critica. Gli allevatori sono invitati a un impiego più intensivo degli strumenti di difesa.
Durante il Tavolo grandi carnivori sono stati aggiornati i dati relativi al primo trimestre del 2026. Le segnalazioni di orso sono state relativamente poche. Per quanto concerne gli esemplari con radiocollare, si è registrata la ripresa dell'attività di un'orsa in Val dei Laghi (F7) a inizio marzo. Un altro esemplare, F89, attiva da metà marzo in Val di Sole, ha perso il radiocollare. Tra gennaio e marzo 2026, sono stati trovati 10 lupi morti. Sette decessi sono dovuti a incidenti stradali, mentre per i restanti tre le cause sono ancora in fase di accertamento.