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Una nuova frontiera per l'economia circolare: ricercatori italiani hanno sviluppato un metodo innovativo per estrarre fosforo dai fanghi di depurazione. Questo processo trasforma un rifiuto in una risorsa preziosa per l'agricoltura, riducendo la dipendenza da fonti minerarie limitate.

Nuova frontiera per l'economia circolare

La ricerca italiana apre nuove strade per l'economia circolare. La professoressa **Elza Bontempi**, originaria di **Bienno**, è ancora una volta protagonista. Dopo aver esplorato il recupero di metalli preziosi da batterie esauste, il suo team si concentra ora sul fosforo. Questo elemento è fondamentale per la crescita vegetale. Le riserve mondiali di roccia fosfatica, tuttavia, sono scarse e concentrate in pochi paesi. L'Europa dipende dalle importazioni.

Il nuovo studio, pubblicato sul **Journal of Cleaner Production**, è frutto della collaborazione tra il **Consorzio Instm**, l'**Università degli Studi di Brescia** e il **Politecnico di Milano**. La professoressa **Elza Bontempi** ha coordinato il progetto. L'obiettivo è trasformare i fanghi di depurazione in una fonte sostenibile di fosforo.

Il procedimento innovativo con microonde

Attualmente, il fosforo si estrae principalmente da miniere. Il dottor **Carlo Punta**, del **Politecnico di Milano** e autore dello studio, spiega: «Il nostro lavoro mira a sviluppare un metodo sostenibile per recuperare il fosforo dai fanghi di depurazione». L'idea è trasformare un rifiuto in un materiale di grande valore.

Le ceneri dei fanghi di depurazione urbana contengono molto fosforo. Tuttavia, questo si presenta in composti poco solubili. Ciò ne limita l'assimilazione da parte delle piante se usate direttamente come fertilizzanti. Il gruppo di ricerca ha ideato un trattamento termochimico innovativo. Questo processo sfrutta le microonde per riscaldare le ceneri ad alte temperature, tra gli **800** e i **1000 °C**. L'aggiunta di specifici additivi è cruciale.

Il trattamento trasforma i composti fosfatici. Il fosforo diventa così più facilmente assimilabile dalle piante. Questo apre la strada a un utilizzo agricolo efficace.

Test sul campo e risultati promettenti

Le proprietà fertilizzanti del materiale trattato sono state verificate attraverso test sul campo. I risultati confermano l'efficacia del fosforo recuperato. I composti ottenuti funzionano come un efficace fertilizzante. Si sono registrati significativi miglioramenti nella crescita delle piante.

In particolare, i test hanno mostrato: un aumento della biomassa fino al **30%**. Si è osservato anche un incremento della lunghezza delle radici fino al **25%**. Un aspetto fondamentale è l'assenza di tossicità nel materiale trattato. Questo garantisce la sicurezza per l'ambiente e per le colture.

Il dottor **Andrea Mastinu**, dell'**Università di Brescia**, sottolinea l'importanza dello studio: «Questo studio dimostra che è possibile chiudere il ciclo del fosforo in modo efficiente». La trasformazione di un rifiuto complesso come le ceneri dei fanghi in una risorsa preziosa ha molteplici benefici. Riduce la dipendenza dalle importazioni di materie prime critiche. Promuove, inoltre, una gestione dei nutrienti più sostenibile e rispettosa dell'ambiente.

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