Nuova Fondazione Mille Miglia: asset strategico
La Fondazione Mille Miglia si appresta a diventare operativa, con un patrimonio iniziale di notevole valore. L'asset principale della nuova entità sarà il marchio storico Mille Miglia, precedentemente di proprietà dell'Automobile Club di Brescia. Questo prezioso segno distintivo è stato valutato quasi 10 milioni di euro e sarà conferito alla Fondazione.
L'obiettivo è quello di valorizzare e sfruttare commercialmente il brand, generando nuove entrate. L'adesione alla Fondazione da parte degli enti pubblici e privati coinvolti, come il Comune di Brescia, la Provincia di Brescia, la Camera di Commercio e l'ACI Nazionale, avviene con un contributo simbolico di mille euro, sottolineando l'importanza strategica del marchio.
Governance e previsioni economiche della Fondazione
La struttura di governance della Fondazione vedrà un ruolo predominante per l'ACI di Brescia, che esprimerà 10 consiglieri su 15. Altri enti come Camera di Commercio, ACI Italia e Provincia avranno un rappresentante ciascuno, mentre il Comune di Brescia disporrà di due consiglieri. Questa composizione riflette il ruolo centrale dell'ente automobilistico nel progetto.
Il piano industriale della Fondazione prevede un significativo ritorno economico dalle royalties derivanti dallo sfruttamento del marchio. Si stima un incasso che partirà da 1,7 milioni di euro nel 2026, per poi crescere fino a circa 2 milioni nel 2030. Complessivamente, nei prossimi cinque anni, le previsioni indicano ricavi per oltre 9 milioni di euro.
Destinazione dei ricavi e futuro della gara
Una parte dei ricavi generati dalle royalties, pari a 500 mila euro annui, sarà destinata all'Automobile Club di Brescia. Il restante ammontare rimarrà nelle casse della Fondazione. Su richiesta specifica del Comune di Brescia, una porzione di questi fondi sarà impiegata per finanziare progetti legati all'educazione stradale e alla mobilità sostenibile.
Il futuro della Mille Miglia Srl, società che attualmente gestisce l'organizzazione della celebre gara in cambio delle royalties, resta da definire. Il contratto con l'ACI Brescia scade nel 2029. Le opzioni future prevedono la possibilità di rinnovare l'accordo o che la Fondazione stessa assuma direttamente la gestione dell'evento, la «corsa più bella del mondo».
Iter istituzionale e nodo Museo Mille Miglia
L'adesione formale del Comune di Brescia alla Fondazione è prevista per il consiglio comunale del 30 del mese. L'ACI Italia ha già dato il suo assenso, mentre Camera di Commercio e Provincia di Brescia si pronunceranno a breve. Inizialmente coinvolta, la Regione Lombardia ha poi deciso di non partecipare.
Un passaggio cruciale per la piena operatività della Fondazione sarà il voto dell'assemblea dell'ACI Brescia, atteso a giugno. La sindaca ha ripercorso le difficoltà incontrate nel raggiungere un accordo con l'associazione del Museo di Sant'Eufemia (precedentemente denominata Mille Miglia), che aveva rigettato il primo schema di Fondazione. Questo disaccordo ha portato a conseguenze legali e alla perdita per il museo della possibilità di utilizzare il nome Mille Miglia.