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Compravendite residenziali in rialzo a Brescia

Il mercato immobiliare residenziale della provincia di Brescia ha confermato la sua ripresa nel corso del 2025, archiviando un anno di consolidamento dopo le flessioni legate alla pandemia. L'analisi del 1° Osservatorio Immobiliare 2026 di Nomisma, focalizzato su 13 mercati intermedi italiani, ha evidenziato un incremento significativo delle transazioni.

Le compravendite di abitazioni nel Bresciano hanno registrato un aumento del 7,9%, raggiungendo quota 3.199 unità secondo i dati dell'Agenzia delle Entrate. Questo trend positivo si inserisce in un contesto di domanda sostenuta, a fronte di un'offerta di immobili rimasta sostanzialmente invariata.

Aumento dei prezzi e ricorso ai mutui

La dinamica tra domanda e offerta ha inevitabilmente spinto al rialzo i valori degli immobili. Lo studio Nomisma indica un incremento dei prezzi del 3,3% per le abitazioni nuove o ristrutturate e del 3,9% per quelle usate, su base annua. Questi dati trovano riscontro anche in altre analisi di settore, come quelle di Tecnocasa, che segnalavano un aumento dei prezzi più marcato in città rispetto alla provincia, escludendo le località turistiche.

Parallelamente, si osserva un aumento del ricorso ai mutui, che hanno raggiunto il 46% delle transazioni. I tempi medi di vendita si attestano intorno ai 6 mesi per le nuove costruzioni e 5 mesi per l'usato, indicando una buona fluidità del mercato.

Focus sul mercato degli affitti e degli uffici

La situazione del mercato degli affitti presenta maggiori complessità, con un disallineamento tra domanda e offerta che allunga i tempi di assorbimento. Nonostante ciò, la pressione della domanda continua a sostenere i canoni medi, che sono aumentati del 4,5%, seppur con un rallentamento rispetto all'anno precedente. Si registrano differenze territoriali, con aumenti più consistenti nel centro città (+7%) rispetto alle aree periferiche (+5,4%). La redditività lorda da locazione si mantiene stabile al 5,9%.

Per quanto riguarda il mercato degli uffici, si nota una diminuzione degli acquisti e una stabilità degli affitti. Prezzi e canoni hanno subito una lieve flessione (-0,6%), interrompendo una fase di crescita. I tempi di vendita rimangono intorno agli 11 mesi, mentre la redditività si attesta al 4,7%.

Commercio e prospettive future

Il comparto commerciale mostra segnali di debolezza, con una domanda di acquisto in calo e un'offerta in aumento. Le locazioni restano ferme, e i prezzi medi dei negozi, pur non scendendo in generale, presentano dinamiche differenziate tra centro città e periferie. I canoni di locazione hanno registrato una riduzione dell'1%, dopo anni di aumenti consecutivi. La redditività lorda si conferma al 5,9%.

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