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Invecchiamento forza lavoro in Italia e a Brescia

L'Italia assiste a un progressivo invecchiamento della sua forza lavoro. Nel 2024, l'età media dei dipendenti privati ha raggiunto quasi i 42 anni, segnando un aumento di quattro anni rispetto al 2008. Questo trend vede un lavoratore su tre aver superato la soglia dei 50 anni.

Anche la provincia di Brescia risente di questa tendenza, sebbene si collochi al di sotto della media nazionale. L'età media dei lavoratori bresciani è di 41,39 anni, posizionandosi all'88esimo posto su 107 province italiane. Questo dato è inferiore alla media nazionale di 41,91 anni.

Incidenza lavoratori over 50 nel Bresciano

Nel Bresciano, l'incidenza dei lavoratori con più di 50 anni sul totale degli addetti si attesta al 31,4%. Questo significa che 140.828 lavoratori su un totale di 447.884 hanno superato il mezzo secolo di età.

Anche in questo caso, il dato provinciale risulta inferiore alla media nazionale, che vede il 32,7% dei lavoratori over 50. Le province con la più alta percentuale di lavoratori anziani sono Biella (38,9%), Terni (37,4%) e Potenza (37,3%).

Implicazioni economiche e settoriali

L'invecchiamento della forza lavoro rappresenta una sfida economica significativa, specialmente per le piccole e medie imprese. Il ricambio generazionale appare rallentato, con pensionamenti che non vengono sempre compensati da un adeguato numero di giovani ingressi.

Questa carenza di manodopera giovane può limitare la capacità produttiva e rendere più complessa la copertura di ruoli chiave, in particolare nei settori tecnici e manifatturieri. Si rischia inoltre la perdita di capitale umano e competenze preziose.

Settori più colpiti e sfide per le PMI

I settori a maggiore intensità di manodopera, come l'edilizia, il facchinaggio e l'autotrasporto, sono particolarmente penalizzati dall'invecchiamento della forza lavoro. Anche le aziende che operano su turni notturni affrontano maggiori difficoltà.

Le piccole imprese, in particolare, riscontrano una preferenza dei giovani per le grandi aziende, attratti da fattori economici, organizzativi, culturali e dalla percezione di maggiori tutele e stabilità.

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