Lavori ponte Oglio: stato avanzamento
Il completamento del nuovo ponte ferroviario sul fiume Oglio, situato tra i comuni di Bozzolo e Marcaria, è atteso per i primi mesi del 2027. Le infrastrutture di supporto, note come spalle del ponte, sono già state ultimate. Attualmente, le imprese impegnate nel raddoppio della linea ferroviaria Mantova-Piadena stanno procedendo con le sottofondazioni delle pile numerate 1, 2 e 3.
La costruzione della pila numero 2, posizionata direttamente nell'alveo del fiume, ha richiesto la creazione di una penisola artificiale. Questa struttura si estende verso il centro del corso d'acqua, facilitando l'accesso dei mezzi da cantiere all'area di lavoro.
Fasi successive e tecnologia impiegata
Le prossime tappe del progetto prevedono operazioni altrettanto complesse. Saranno realizzati i dadi di fondazione a circa 10 metri di profondità rispetto al livello attuale del cantiere. Successivamente, verranno erette le pile e, a partire da aprile, saranno allestite le strutture necessarie per il trasporto e il montaggio dei componenti metallici del nuovo viadotto.
L'impalcato del precedente ponte, rimosso a fine settembre, sarà sostituito da una nuova struttura. Il varo del nuovo impalcato avverrà tramite un sistema di traino a carrucole. La struttura metallica scorrerà lentamente da una sponda all'altra su guide a rulliera, fino a raggiungere la sua posizione definitiva sulle pile già completate.
Caratteristiche e storia del ponte sull'Oglio
Il nuovo viadotto, progettato per ospitare un doppio binario ferroviario, riprenderà le caratteristiche estetiche del ponte originale risalente alla fine del XIX secolo. L'intera struttura misurerà 246 metri di lunghezza e avrà un peso complessivo di 3600 tonnellate, con circa 900 tonnellate per ogni campata.
La storia di questo attraversamento sull'Oglio abbraccia tre secoli. Il ponte originario fu costruito nel 1874. Distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale, venne ricostruito tra il 1945 e il 1946. Ha servito la linea ferroviaria Mantova-Bozzolo fino a due anni fa, quando la circolazione è stata interrotta per consentire l'avvio dei lavori di raddoppio della linea, promossi da Rete ferroviaria italiana (Rfi). Il nuovo ponte mira a garantire l'efficienza della mobilità ferroviaria per i decenni a venire.
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