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Il cantiere per il recupero delle storiche mura di Bozzolo è quasi concluso. L'ultimo tratto di 25 metri sul lato Est, il più danneggiato, è in fase di completamento. L'intervento complessivo supera i 3 milioni di euro.

Recupero mura gonzaghesche a Bozzolo

I lavori di restauro delle mura di Bozzolo stanno per concludersi. Si tratta degli ultimi 25 metri del lato Est. Questa sezione era la più critica e segnata da crolli. Cedimenti e dilavamenti avevano reso necessario un intervento di consolidamento.

Per anni, questo tratto è rimasto inaccessibile. Transenne e impalcature nascondevano il degrado. Ora, la cinta muraria del 1615 torna visibile e continua. Il recupero restituisce un pezzo di storia alla comunità. Il passaggio è ora possibile lungo la provinciale Giuseppina e la ciclopedonale.

Un investimento per la valorizzazione storica

Il progetto di recupero delle mura gonzaghesche è iniziato tempo fa. Ha richiesto studi approfonditi e candidature a bandi. Il Politecnico di Milano, polo di Mantova, ha supportato la fase progettuale. I finanziamenti sono arrivati da diverse fonti. Tra queste, la Fondazione Cariplo, la Regione e il Ministero della Cultura.

Anche i bandi del Gal Oglio Po hanno contribuito. L'investimento totale supera i 3 milioni di euro. Questa cifra include anche la realizzazione della pista ciclopedonale. La pista è illuminata e sempre più utilizzata da cittadini e turisti.

Il Comune di Bozzolo ha coperto circa un terzo della spesa totale. Ha coordinato i diversi lotti dell'intervento. La Sovrintendenza ha seguito ogni fase dei lavori. L'azienda Azimut ha curato l'esecuzione del cantiere.

Interventi mirati sull'ultimo tratto

Dopo una pausa stagionale, il cantiere ha ripreso vigore. L'attenzione si è concentrata sull'ultimo tratto orientale. Qui si erano verificati crolli significativi negli anni passati. Oltre al consolidamento della muratura, sono stati eseguiti lavori di drenaggio.

È stato sistemato il cosiddetto “fosso delle mura”. Questo intervento garantisce il corretto deflusso delle acque. Protegge così la struttura muraria nel lungo periodo. L'obiettivo è preservare questo importante patrimonio storico.

Il sindaco Giuseppe Torchio ha commentato: «Siamo davvero al rush finale. Questo ultimo tratto era il più delicato. Aveva sofferto di più negli anni. Restituirlo oggi significa chiudere un cerchio atteso da tutta la comunità».

Progetto allargato e nuove prospettive

Il progetto di recupero si è esteso anche alle aree circostanti le mura. La pista ciclopedonale è diventata un importante asse di passaggio. Attrarre runner, ciclisti e turisti è uno degli obiettivi. La ciclopedonale si collega alla Greenway dell’Oglio. Questa direttrice unisce il Tonale al Po.

Si innesta inoltre nel percorso VenTo. La fruizione di quest'area è cambiata radicalmente. Da margine trascurato, è diventato uno spazio vissuto e apprezzato. Il sindaco Torchio ha aggiunto: «Non è solo un intervento di recupero. È un modo per riportare le mura al centro della vita del paese. Oggi sono percorse, vissute, attraversate ogni giorno».

Sono previsti ulteriori sviluppi. Tra questi, una mappa digitale dei percorsi culturali. Saranno presenti QR code per fornire informazioni. Si potenzierà Porta San Martino per accogliere i cicloturisti. Verrà migliorato il collegamento con i percorsi lenti. Si rafforzerà la rete ciclopedonale esistente.

Il completamento di questi ultimi 25 metri cambierà la percezione dell'intero complesso. «Quando toglieremo definitivamente le transenne – ha concluso il sindaco – si vedrà finalmente l’insieme. Ed è lì che si capirà davvero il valore di questo lavoro».

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