Attualità del pensiero di don Mazzolari
Bozzolo si prepara ad ospitare una giornata di studi dedicata a don Primo Mazzolari, figura di spicco del clero locale. L'evento, organizzato dalla Fondazione Mazzolari, si focalizza sull'interrogativo se il pensiero del sacerdote sia ancora rilevante per la società odierna, a 67 anni dalla sua scomparsa.
Il convegno si svolgerà sabato 11 aprile nella sala civica di piazza Europa. L'obiettivo è analizzare il lascito spirituale e intellettuale di don Mazzolari, mettendone in luce gli aspetti ancora capaci di parlare ai contemporanei.
Esperti a confronto sul sacerdote
I lavori, con inizio alle 10, saranno moderati da Fabio Pizzul della Fondazione Ambrosianeum. Tra gli intervenuti spiccano nomi autorevoli come Paolo Corsini, presidente dell'istituto nazionale “Ferruccio Parri”, e Marta Margotti, docente di Storia contemporanea all'Università di Torino.
Saranno presenti anche Giorgio Vecchio, biografo di don Primo e membro del comitato scientifico della Fondazione Mazzolari, e Matteo Truffelli, docente universitario e presidente della stessa Fondazione. Gli studiosi si confronteranno sull'attualità del sacerdote, partendo dalle più recenti pubblicazioni a lui dedicate.
Fede e impegno: il messaggio di Mazzolari
Don Mazzolari visse il suo ministero sacerdotale con una profonda radicalità evangelica, legando indissolubilmente fede e impegno nella storia. Il suo esempio di vita e il suo pensiero sono considerati ancora capaci di offrire spunti di riflessione per il presente.
Tuttavia, gli organizzatori sottolineano la necessità di contestualizzare il suo operato nel suo tempo. È quindi importante discernere quali aspetti del suo insegnamento mantengano una forte attualità e quali, invece, possano apparire superati dalle evoluzioni storiche e sociali.
Commemorazione e messaggio di pace
La commemorazione di don Primo Mazzolari proseguirà domenica 12 aprile alle 17, con una messa solenne nella chiesa di San Pietro. La celebrazione sarà presieduta dall'arcivescovo di Torino, cardinal Roberto Repole, affiancato dal vescovo di Cremona, Antonio Napolioni.
In occasione degli auguri pasquali, la Fondazione Mazzolari ha scelto di condividere una citazione del sacerdote che risuona particolarmente attuale: «Nessuna guerra del nostro secolo può dirsi giusta. Si fa guerra alla guerra solo armandoci d’amore».