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L'Alto Adige introduce il numero unico europeo 116117 per le cure mediche non urgenti. Il servizio, attivo da maggio nel comprensorio di Bolzano, mira a fornire un punto di riferimento chiaro e a ridurre il carico sui pronto soccorso.

Nuovo numero unico per assistenza sanitaria non urgente

Una novità importante per la sanità altoatesina. Viene introdotto il numero unico europeo 116117. Questo servizio è dedicato alle richieste mediche che non rappresentano un'emergenza. L'obiettivo è offrire un canale diretto e facilmente accessibile. Molti cittadini spesso non sanno a chi rivolgersi per problemi di salute non gravi. Il 116117 nasce proprio per colmare questa lacuna informativa.

La sperimentazione inizierà nel mese di maggio. Il comprensorio sanitario di Bolzano e le aree circostanti saranno i primi a testare il nuovo sistema. Si tratta di un numero di chiamata attivo 24 ore su 24. Offrirà orientamento per questioni mediche non urgenti. Operatori specializzati forniranno supporto. Valuteranno la situazione e indirizzeranno l'utente. L'assistenza più adeguata sarà indicata in base al caso specifico. Si potrà ricevere indicazioni sul proprio medico di base. Sarà possibile orientarsi verso il centro sanitario competente. Verranno segnalati altri servizi sanitari disponibili.

Approvazione della Giunta provinciale e obiettivi

La Giunta provinciale ha dato il via libera al progetto. L'approvazione è avvenuta nella seduta odierna. L'assessore provinciale alla Prevenzione sanitaria e Salute, Hubert Messner, ha commentato con entusiasmo. «Con l'116117 creiamo un punto di riferimento chiaro», ha dichiarato Messner. Ha aggiunto che il numero sarà «ben collegato per tutte le questioni non urgenti». I pazienti riceveranno «un supporto rapido, semplice e adeguato».

L'assessore ha sottolineato i due scopi principali del nuovo numero. In primo luogo, semplificare l'accesso all'assistenza sanitaria corretta. In secondo luogo, alleggerire significativamente il carico di lavoro del pronto soccorso. Questo alleggerimento è fondamentale per garantire un servizio più efficiente. Il pronto soccorso potrà concentrarsi sulle vere emergenze. La fase di test è cruciale per ottimizzare il servizio. L'area interessata inizialmente è quella del comprensorio sanitario di Bolzano. La partenza è prevista per maggio.

Estensione graduale e sede operativa

Dopo la fase di sperimentazione bolzanese, il modello verrà esteso. L'espansione avverrà gradualmente in tutto il territorio provinciale. Questo approccio permetterà di raccogliere feedback preziosi. Sarà possibile apportare eventuali correzioni prima della diffusione capillare. La nuova centrale operativa avrà sede presso l'Ospedale di Bolzano. Questo garantirà una presenza costante e un coordinamento efficace. Il servizio sarà attivo 24 ore su 24, sette giorni su sette. La continuità assistenziale è un pilastro fondamentale del nuovo sistema.

L'introduzione del 116117 rappresenta un passo avanti. Migliora l'accessibilità ai servizi sanitari non urgenti. Supporta i cittadini nella gestione delle loro necessità mediche quotidiane. Allo stesso tempo, ottimizza le risorse ospedaliere. La collaborazione tra operatori formati e servizi territoriali sarà la chiave del successo. La provincia di Bolzano si dimostra ancora una volta attenta all'innovazione nel settore sanitario. L'obiettivo è offrire un servizio sempre più vicino alle esigenze dei cittadini.

Contesto e precedenti

Il numero unico europeo 116117 è già attivo in diverse nazioni europee. La sua implementazione in Alto Adige segue un modello collaudato. Questo numero si affianca al 112, il numero unico europeo per le emergenze. La distinzione è chiara: il 112 per le situazioni critiche, il 116117 per le necessità mediche non urgenti. La gestione delle chiamate sarà affidata a personale qualificato. Questo personale avrà il compito di effettuare una prima valutazione dei sintomi. Saranno in grado di fornire consigli appropriati. La formazione degli operatori è quindi di primaria importanza. L'obiettivo è garantire risposte precise e tempestive.

La scelta di partire dal comprensorio di Bolzano è strategica. È l'area più densamente popolata della provincia. Permetterà di testare il servizio su un campione significativo di utenti. I dati raccolti durante la fase di prova saranno analizzati attentamente. Questo consentirà di identificare eventuali criticità. Sarà possibile perfezionare i protocolli operativi. L'estensione graduale permetterà anche al personale sanitario di adattarsi al nuovo sistema. La comunicazione tra i diversi livelli di assistenza sarà potenziata.

L'assessore Messner ha evidenziato l'importanza di questo progetto per la sostenibilità del sistema sanitario. Ridurre gli accessi impropri al pronto soccorso significa ottimizzare le risorse. Significa poter dedicare maggiore attenzione ai casi più gravi. Inoltre, i cittadini avranno un punto di riferimento certo per le loro preoccupazioni mediche. Non dovranno più navigare tra diversi numeri o uffici. Il 116117 diventerà il loro interlocutore privilegiato per le cure non urgenti. La sede operativa presso l'Ospedale di Bolzano garantisce la vicinanza ai centri nevralgici dell'assistenza. Questo facilita la collaborazione e la rapidità di intervento.

La sperimentazione è prevista per alcuni mesi. Al termine, si valuterà l'efficacia del servizio. Si raccoglieranno le opinioni degli utenti e degli operatori sanitari. Solo dopo questa fase di valutazione si procederà all'estensione su tutto il territorio provinciale. L'Alto Adige si allinea così ad altre regioni europee che hanno già adottato con successo questo modello. L'innovazione nel settore sanitario è un processo continuo. L'introduzione del 116117 ne è una chiara dimostrazione. Un servizio pensato per essere semplice, efficace e vicino ai bisogni dei cittadini. La fonte di queste informazioni è ANSA.it, che ha riportato la notizia il 20 marzo 2026.

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