La Provincia di Bolzano destina 6,06 milioni di euro alla RAS per il 2026. I fondi serviranno a migliorare la copertura radiotelevisiva e le infrastrutture digitali, con particolare attenzione alle aree meno servite e alle gallerie.
Finanziamento per la copertura digitale
La Giunta provinciale di Bolzano ha approvato un importante stanziamento per la Radiotelevisione Azienda Speciale dell'Alto Adige (RAS). Per l'anno 2026, la Provincia autonoma ha deciso di investire la somma complessiva di 6,06 milioni di euro. Questi fondi sono destinati sia alle spese correnti che agli investimenti strategici.
L'obiettivo primario di questo finanziamento è garantire una copertura capillare dei servizi radiofonici e televisivi su tutto il territorio provinciale. Parallelamente, si punta a promuovere attivamente lo sviluppo delle infrastrutture digitali. La RAS avrà così le risorse necessarie per mantenere e potenziare la sua rete.
L'importo totale è suddiviso in 1,78 milioni di euro per le spese correnti, necessarie al funzionamento ordinario dell'ente. A questi si aggiungono 1,28 milioni di euro specificamente destinati agli investimenti, in linea con il piano delle attività approvato. Questi stanziamenti assicurano la continuità operativa e lo sviluppo tecnologico.
La Provincia ha inoltre previsto un'ulteriore tranche di 3 milioni di euro. Questi fondi aggiuntivi sono riservati a progetti strategici di particolare rilevanza. La loro contabilizzazione dettagliata avverrà al completamento dei lavori previsti. L'impegno finanziario dimostra la volontà di puntare su un'infrastruttura di comunicazione all'avanguardia.
Potenziamento della telefonia mobile e delle gallerie
Un punto focale del piano di investimenti riguarda il potenziamento della copertura di telefonia mobile e dati. Particolare attenzione sarà rivolta alle aree geografiche che attualmente risultano scarsamente servite. Per raggiungere questo obiettivo, sono stati stanziati 1,5 milioni di euro.
Questi fondi saranno impiegati per l'installazione e l'utilizzo della tecnologia DAS (Distributed Antenna System). Questa tecnologia permette di estendere la copertura del segnale in modo efficiente anche in zone complesse. L'obiettivo è garantire connettività anche dove prima era difficile o impossibile.
Grazie a questo investimento, verrà assicurata la copertura della telefonia mobile in diverse località strategiche. Tra queste figurano Redagno/Gleno, Malga Fane/Valle di Altafossa, Pietralba, Passo di Costalunga/Lago di Carezza/Passo Nigra. Saranno coperte anche le valli di Lasa/Valle di Silandro, Riva di Tures/Malga Knuttel. Inoltre, verranno cablate le tre gallerie di Marlengo, gestite dalla STA (Strutture Trasporto Alto Adige).
Il progetto per i tunnel di Marlengo rappresenta una base fondamentale per future iniziative. Questi lavori serviranno da apripista per estendere la copertura anche ad altre infrastrutture critiche. Si parla, infatti, delle gallerie ferroviarie gestite da RFI (Rete Ferroviaria Italiana). Nello specifico, si punta a coprire le gallerie «Cardano», «Sciliar» e «Fleres».
Ulteriori zone di intervento previste includono l'ansa della Val di Riga e la nuova galleria del Virgolo. L'estensione della copertura mobile in queste aree è considerata prioritaria per la sicurezza e la funzionalità dei servizi.
Dichiarazioni e prospettive future
Il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, ha sottolineato l'importanza strategica di questi investimenti. «Stiamo investendo in modo mirato in un'infrastruttura di comunicazione moderna e sicura per tutto l'Alto Adige», ha dichiarato Kompatscher. La sua affermazione evidenzia la visione a lungo termine della Provincia per la connettività.
Anche il direttore della RAS, Georg Plattner, ha espresso soddisfazione per lo stanziamento. «Proprio in aree sensibili come le gallerie, una copertura di rete mobile affidabile è fondamentale», ha sottolineato Plattner. La sua dichiarazione pone l'accento sulla sicurezza degli utenti e sulla necessità di garantire servizi essenziali.
A sua volta, il presidente della RAS, Peter Silbernagl, ha ribadito l'impegno dell'azienda. «La RAS garantisce una copertura capillare e continua a sviluppare con coerenza l'infrastruttura tecnica», ha spiegato Silbernagl. Questo sottolinea la dedizione dell'ente nel mantenere elevati standard operativi e tecnologici.
Un altro intervento significativo riguarderà il trasferimento della postazione ricetrasmittente di Certosa. Attualmente situata in una zona a rischio frane, la sua ricollocazione è necessaria per garantire la sicurezza operativa. Per questo trasferimento sono stati stanziati altri 1,5 milioni di euro. L'operazione mira a salvaguardare l'infrastruttura e assicurare una copertura stabile nel tempo.
La RAS sta inoltre investendo nell'ammodernamento generale dei propri impianti tecnici. I lavori riguarderanno diversi settori chiave. Tra questi figurano le infrastrutture di trasmissione e ricezione, le tecnologie DVB, DAB e FM. Saranno interessate anche le reti in ponte radio e di trasporto. Infine, si interverrà sulla tecnologia relativa a server, software e broadcast di rete, per garantire un sistema sempre aggiornato ed efficiente.