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Gli impianti a fune in Alto Adige hanno generato 2,7 miliardi di euro di spesa turistica nella stagione 2023/2024. Il settore contribuisce significativamente al gettito fiscale provinciale, con 280 milioni di euro incassati.

Impianti a fune: motore dell'economia turistica altoatesina

Il settore degli impianti di risalita in Alto Adige ha registrato un fatturato considerevole nella stagione 2023/2024. La spesa turistica complessiva legata a questo comparto ha raggiunto la cifra di 2,7 miliardi di euro. Questo dato emerge dalle dichiarazioni di Helmut Sartori, presidente dell'Associazione provinciale degli esercenti funiviari. L'importante cifra è stata presentata durante il quindicesimo convegno dedicato agli operatori del settore.

Il presidente Sartori ha evidenziato il divario con altre regioni alpine italiane. In queste aree, la spesa turistica correlata agli impianti a fune si è attestata intorno agli 882 milioni di euro. Questo sottolinea la centralità del settore per l'economia dell'Alto Adige. Il giro d'affari generato ha un impatto diretto e positivo sul bilancio pubblico. La Provincia ha beneficiato di un gettito fiscale di 280 milioni di euro.

Questi introiti fiscali si riferiscono esclusivamente al periodo della stagione 2023/2024. L'associazione di categoria ha fornito ulteriori dettagli sull'indotto economico. Ogni milione di euro di entrate dirette per gli impianti a fune si traduce in una spesa turistica locale di 5,63 milioni di euro. Si genera inoltre un fatturato complessivo di 9,36 milioni di euro. Questo valore rappresenta la produzione locale complessiva.

Il contributo al valore aggiunto provinciale è altrettanto significativo. Per ogni milione di euro di entrate, si registrano 4,53 milioni di euro di valore aggiunto per l'Alto Adige. Questi dati confermano il ruolo cruciale degli impianti di risalita come volano per l'economia del territorio. L'analisi è stata presentata dal presidente Sartori durante il convegno.

Sostenibilità e investimenti: il futuro degli impianti a fune

L'Euregio, che comprende Tirolo, Alto Adige e Trentino, detiene una posizione di leadership nel mercato del turismo invernale alpino. La sua offerta combinata copre circa il 60% del mercato totale. Questo dato evidenzia la forza e l'attrattiva della regione nel panorama sciistico internazionale. Gli investimenti in nuove tecnologie rappresentano una priorità per mantenere questa posizione.

Nel solo anno 2023, l'Alto Adige ha destinato 161 milioni di euro allo sviluppo e all'aggiornamento tecnologico degli impianti. Questi investimenti mirano a migliorare l'efficienza energetica e la sostenibilità ambientale. Il presidente Sartori ha fornito dati specifici sull'impatto ambientale dell'innevamento artificiale. Questo processo genera circa 150 grammi di Co2 per giornata-sciatore. Tale emissione è paragonabile a circa 1 chilometro percorso da un'automobile diesel.

La consapevolezza ambientale è in crescita nel settore turistico. La sostenibilità è diventata un fattore competitivo essenziale. Il cambiamento climatico è una realtà con cui gli impianti di risalita devono confrontarsi attivamente. Il turismo invernale, come ogni attività economica, genera emissioni di Co2. Tuttavia, è importante sottolineare che solo il 6% delle emissioni totali attribuibili al turismo invernale deriva dal funzionamento dei comprensori sciistici.

La maggior parte delle emissioni è legata ad altri fattori, come i trasporti. La ricerca di soluzioni innovative e a basso impatto ambientale è quindi fondamentale. Gli investimenti in nuove tecnologie non riguardano solo l'efficienza, ma anche la riduzione dell'impronta ecologica. Questo approccio è cruciale per garantire la prosperità a lungo termine del settore.

Flussi turistici in crescita: arrivi e pernottamenti in aumento

I dati provvisori relativi agli arrivi turistici nel mese di dicembre dello scorso anno mostrano una tendenza positiva. Si sono registrati 780.665 arrivi. Questo dato rappresenta una crescita del 6,5% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Parallelamente, il numero dei pernottamenti ha visto un incremento del 7,5%. Il totale ha superato la soglia dei 2,921 milioni di pernottamenti.

L'Istituto provinciale di statistica ha confermato questa tendenza positiva anche per il mese di gennaio. Sono stati registrati 733.038 arrivi. I pernottamenti hanno raggiunto quota 3.400.190. In entrambi i casi, gli aumenti percentuali sono stati dell'1,6%. Questi numeri indicano una solida ripresa e un interesse costante per le destinazioni turistiche dell'Alto Adige.

La composizione della clientela turistica sta evolvendo. Gli ospiti diventano sempre più internazionali. Tuttavia, durante i mesi invernali, i turisti italiani e tedeschi continuano a rappresentare la quota maggiore. Gli arrivi nazionali costituiscono circa il 37% del totale. I turisti provenienti dalla Germania rappresentano il 32%. Questa dualità tra mercato domestico e internazionale è un punto di forza per il settore.

La capacità di attrarre sia i visitatori italiani e tedeschi, sia un pubblico sempre più globale, garantisce una stabilità economica. Le strategie di marketing e promozione dovranno continuare a tenere conto di queste diverse esigenze. L'obiettivo è mantenere l'Alto Adige come destinazione di prim'ordine nel panorama turistico invernale. I dati confermano la validità delle strategie attuali.

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