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In Emilia-Romagna, oltre 9.000 minori con disturbi dello spettro autistico hanno ricevuto assistenza nel 2025. I dati evidenziano un aumento significativo dei casi e un impegno regionale per potenziare diagnosi precoci e percorsi di inclusione.

Aumento casi autismo in regione

Nel corso del 2025, il servizio sanitario dell'Emilia Romagna ha assistito un totale di 11.099 persone con disturbi dello spettro autistico. Di queste, una quota preponderante, pari a 9.172, riguarda i minori. Questi giovani pazienti sono seguiti principalmente dalle Unità di Neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza. Parallelamente, 2.300 adulti sono in carico ai Centri di salute mentale regionali.

La rete dei servizi dedicati è ampiamente distribuita sul territorio. L'area della Romagna registra 3.005 assistiti. Seguono Modena con 2.035 e Bologna con 1.816, a cui si aggiungono 350 nell'area di Imola. Altri centri importanti sono Reggio Emilia con 1.727, Parma con 839, Piacenza con 770 e Ferrara con 557 casi.

Analisi per fasce d'età e genere

L'analisi dei dati per fasce d'età rivela una marcata concentrazione nelle prime fasi della vita. Il 50,6% degli assistiti rientra nella fascia 0-10 anni. Un ulteriore 27% si colloca tra gli 11 e i 17 anni. Gli adulti costituiscono il 22,4% del totale complessivo. Si conferma inoltre una netta prevalenza maschile, con il 76,4% dei casi.

I numeri mostrano una tendenza in costante crescita. Si è passati dalle 2.023 persone assistite nel 2013 alle oltre 11mila del 2025. Questo incremento del 448,6% riflette sia una maggiore capacità diagnostica, sempre più precoce, sia una crescente domanda di supporto lungo tutto l'arco della vita.

Impegno regionale e investimenti

L'impegno della Regione Emilia Romagna si concentra sulla diagnosi precoce. Viene data priorità alla tempestiva presa in carico e a percorsi di inclusione efficaci e duraturi. Questo approccio è consolidato da oltre vent'anni, a partire dalle prime linee di indirizzo del 2004. Il Piano attuativo salute mentale per il 2025 ha stanziato 4 milioni e 230 mila euro. Questi fondi sono destinati alle Aziende sanitarie per potenziare la qualità degli interventi.

Gli investimenti mirano a migliorare l'appropriatezza delle cure. Si punta sul rafforzamento delle professionalità e sulla potenziamento della rete dei servizi territoriali. Nel 2025, sono state erogate 165.756 prestazioni ai minori con autismo. Questo dato esclude le prestazioni affidate all'esterno dei servizi. Rappresenta il 21,4% di tutte le attività di neuropsichiatria infantile.

Dichiarazioni degli assessori

L’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, e l’assessora al Welfare, Isabella Conti, hanno sottolineato l'importanza dell'impegno continuo. «La presa in carico delle persone con disturbo dello spettro autistico richiede un impegno continuo, integrato e capace di adattarsi ai bisogni che evolvono nel tempo», hanno dichiarato. In Emilia Romagna si lavora da anni per consolidare una rete che unisca sanità, scuola e servizi sociali.

L'obiettivo è garantire diagnosi tempestive e interventi appropriati. Fondamentali sono i percorsi di vita personalizzati. «I dati ci mostrano una crescita importante della domanda, a cui rispondiamo rafforzando gli investimenti, la formazione degli operatori e l’integrazione dei servizi», hanno aggiunto. Questo per permettere a ogni persona con autismo di costruire il proprio progetto di autonomia e inclusione nella comunità.

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