Nuovi specialisti in Cardiochirurgia Pediatrica
Dalmine - È iniziata la quinta edizione del Master internazionale di II livello in «Cardiology and techniques applied to Cardiac Surgery», un percorso formativo d'eccellenza promosso dall’Università di Bergamo in collaborazione con l’Università di Milano-Bicocca e la Fondazione International Heart School (IHS). L'iniziativa mira a formare professionisti specializzati nella cura delle cardiopatie pediatriche.
La cerimonia di inaugurazione, tenutasi presso il Digital Health Lab di Dalmine, ha anche celebrato la conclusione dell'anno accademico 2024-2025, con la proclamazione di otto nuovi specialisti. Questi medici, provenienti da nazioni come Georgia, Somalia, Kazakistan e Zambia, hanno completato la loro formazione in prestigiosi ospedali italiani, tra cui il Papa Giovanni XXIII di Bergamo, il Niguarda di Milano e il Regina Margherita di Torino.
Formazione per Paesi in via di Sviluppo
Le tesi discusse dai neospecialisti hanno toccato argomenti cruciali nel campo della cardiologia e cardiochirurgia pediatrica. Tra questi, le cardiomiopatie, le tecniche di imaging preoperatorio, la gestione del dolore nei piccoli pazienti e le terapie anticoagulanti. Questo programma porta avanti un progetto iniziato negli anni Novanta dal cardiochirurgo Lucio Parenzan, con l'obiettivo di fornire competenze mediche specialistiche a professionisti destinati a operare nei Paesi in via di sviluppo.
Dall'avvio del progetto, sono stati formati ben 430 professionisti sanitari provenienti da 54 nazioni differenti. Questo master rappresenta un pilastro fondamentale nella cooperazione sanitaria internazionale, focalizzandosi sulla trasmissione di conoscenze avanzate per migliorare l'assistenza cardiologica pediatrica a livello globale.
Nuovi Studenti e Sostegno alla Cooperazione
Per l'anno accademico 2025-2026, sono stati selezionati nove medici provenienti da Ucraina, Nicaragua, Zambia, Armenia e Georgia. Questi professionisti trascorreranno nove mesi in Italia, acquisendo esperienza nei principali centri di eccellenza della rete sanitaria nazionale. Il loro percorso è reso possibile grazie al sostegno di borse di studio offerte da enti e fondazioni, tra cui Mission Bambini, Fondazione Anthem e l'ASST Papa Giovanni XXIII.
Il nuovo presidente della International Heart School, Francesco Locati, ha definito il progetto «un’eredità straordinaria», sottolineando come ogni medico formato rappresenti un passo avanti nella cura di innumerevoli bambini in aree del mondo con minori risorse. Stefano Oltolini, direttore generale di Mission Bambini, ha evidenziato l'impatto duraturo che l'investimento in competenze mediche può generare, trasformando le esperienze personali in un sostegno concreto alla salute infantile.
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