Mutismo selettivo: un fenomeno emergente nelle scuole
Un'indagine condotta dall'Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo ha fatto emergere la presenza di 37 casi di mutismo selettivo tra gli studenti. Il fenomeno, caratterizzato dall'incapacità di parlare in determinati contesti nonostante le adeguate competenze linguistiche, è stato oggetto di un seminario di studi tenutosi presso l'Istituto Paleocapa.
Il disturbo, spesso frainteso come un atteggiamento oppositivo, è in realtà legato a un'intensa ansia che blocca la comunicazione. La ricognizione, che ha coinvolto 70 scuole della provincia, ha evidenziato come il problema sia particolarmente diffuso tra i più giovani.
Analisi dei dati: focus sulla scuola primaria
I risultati dell'indagine bergamasca mostrano che il 49% degli studenti con tratti di mutismo selettivo frequenta la scuola elementare, una percentuale superiore alla media regionale del 45%. Seguono la scuola dell'infanzia (25%) e, in egual misura, le scuole medie e superiori (13% ciascuna).
Questi dati, sebbene significativi, sono considerati sottostimati, poiché non tutte le istituzioni scolastiche hanno partecipato all'indagine. L'Ufficio Scolastico sottolinea la necessità di approfondire ulteriormente il fenomeno per comprenderne appieno la portata.
Strategie educative e supporto agli studenti
Katia Piccinini, referente per la dispersione scolastica, ha evidenziato come il mutismo selettivo possa rappresentare un segnale preoccupante di dispersione e abbandono scolastico. È fondamentale non sottovalutare questo silenzio, che rischia di cronicizzarsi se non affrontato con gli strumenti adeguati.
La scuola si propone come luogo privilegiato per intervenire, attraverso la formazione degli insegnanti, lo sviluppo di strategie educative mirate e la creazione di un clima di classe sereno e accogliente. L'obiettivo è ridurre la pressione sugli studenti, rispettare i loro tempi e valorizzare forme di comunicazione alternative.
Un ambiente scolastico sicuro e inclusivo
Annalisa Bonazzi, dirigente scolastica del Paleocapa, ha ribadito l'importanza di una responsabilità collettiva nell'accogliere e offrire opportunità a tutti gli studenti. La scuola deve essere uno spazio sicuro anche per coloro che faticano a esprimersi verbalmente.
Gian Marco Marzocchi, psicologo dello sviluppo, ha sottolineato come il silenzio non sia una scelta oppositiva, ma una difficoltà reale. La priorità è costruire relazioni basate sulla fiducia e sull'ascolto attento, riconoscendo la complessità che si cela dietro il mutismo.