Condividi
AD: article-top (horizontal)

Sistema Bibliotecario Urbano: un pilastro culturale a Bergamo

Le biblioteche di Bergamo si confermano un presidio culturale fondamentale per la città, con un'ampia rete di sedi e servizi che mira a garantire un accesso diffuso alla cultura. Il Sistema Bibliotecario Urbano (SBU) conta oggi 42.984 iscritti e una capillarità che raggiunge anche le aree periferiche.

Con otto sedi distribuite sul territorio, l'SBU offre un patrimonio documentario di 185.842 unità, costantemente aggiornato con nuove acquisizioni. La Biblioteca Tiraboschi, cuore pulsante del sistema, garantisce 59 ore settimanali di apertura, mentre le altre sedi offrono da 20 a 37 ore, per rispondere alle diverse esigenze della cittadinanza.

Accesso e fruizione: tendenze e sfide

Nonostante un potenziale di accesso elevato, la frequentazione effettiva delle biblioteche, come rilevato anche a livello nazionale, mostra dinamiche complesse. L'intervista a Laura Boni, direttrice dell'SBU, evidenzia un calo nella fascia 15-20 anni, spesso compensato da un ritorno in età universitaria. Si registra una maggiore presenza femminile e un aumento di utenti usciti dal mondo del lavoro, per i quali la biblioteca diventa anche luogo di socialità.

Le biblioteche di quartiere sono prevalentemente frequentate dai residenti, mentre la Tiraboschi funge da polo attrattore per l'intera provincia. Cresce la presenza di famiglie straniere, favorita dalle attività didattiche rivolte ai più piccoli, che generano un effetto trainante sulle famiglie.

Inclusione culturale e nuovi modelli di servizio

La sfida principale per le biblioteche bergamasche è garantire un accesso sempre più inclusivo e prossimo. L'SBU accoglie persone in situazioni di fragilità, con personale formato per un'accoglienza non giudicante. L'obiettivo è trasformare le biblioteche in spazi civici abitati, dove le persone si sentano a proprio agio e possano fermarsi il più a lungo possibile.

Il prestito librario, seppur in crescita con 178.873 volumi nel 2025, è solo una parte dell'offerta. La partecipazione a eventi e attività, come i progetti «Nati per leggere» e «Nati per la musica», e il «Patto per la lettura», coinvolgono pubblici diversificati. Interventi di riadeguamento degli spazi, come alla biblioteca Caversazzi, mirano ad adattare le strutture ai mutati modi di fruizione culturale.

Il futuro delle biblioteche: competenze e spazi da abitare

Per rispondere ai bisogni emergenti, la formazione del personale bibliotecario diventa cruciale, integrando competenze umanistiche e biblioteconomiche con capacità di ascolto, empatia e mediazione culturale. L'SBU punta a diventare un luogo sicuro, accogliente e flessibile, capace di adattarsi alle trasformazioni sociali.

Un esempio concreto di impegno per l'equità culturale è la gestione delle biblioteche all'interno del Carcere di Bergamo, un'iniziativa che mira a ridurre le distanze e favorire percorsi di crescita personale anche in contesti di forte fragilità. L'investimento in nuove risorse librarie, superiore a 1 euro pro-capite nel 2025, conferma l'impegno a mantenere le biblioteche attrattive e centrali per la comunità.

AD: article-bottom (horizontal)