Durante le festività pasquali, l'Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo ha visto un'eccezionale sequenza di tre trapianti di fegato in meno di due giorni, dimostrando la dedizione del personale sanitario.
Maratona chirurgica durante le festività
Mentre il paese celebrava la Pasqua, le sale operatorie dell'Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo sono diventate il fulcro di un'intensa attività medica. Tra l'alba di sabato 4 aprile e la sera di domenica 5 aprile, in un arco temporale di meno di 48 ore, sono stati portati a termine con successo tre trapianti di fegato. Questa serie di interventi è stata resa possibile grazie all'impegno costante e alla disponibilità delle squadre mediche, come sottolineato dalla stessa struttura ospedaliera.
L'ospedale di Bergamo ha documentato questa straordinaria sequenza di interventi attraverso una pubblicazione online. Il primo trapianto ha riguardato un uomo affetto da epatocarcinoma, precedentemente sottoposto a molteplici trattamenti. L'organo è stato fornito da un donatore individuato in un'altra struttura sanitaria della Lombardia. Le procedure di prelievo sono iniziate alle 3 del mattino del Venerdì Santo, con l'organo che è giunto a Bergamo all'alba.
Doppio trapianto con organo diviso
Circa tre ore dopo il completamento del primo intervento, precisamente verso le 22:30 della vigilia di Pasqua, è giunta la notizia di un secondo donatore. Un'équipe chirurgica si è spostata rapidamente in aereo verso l'ospedale dove era avvenuta la donazione, rientrando a Bergamo durante la notte. Qui, è stata avviata la fase di perfusione ipotermica ossigenata del fegato.
Parallelamente, un'altra squadra medica ha proceduto alla divisione dell'organo adulto in due parti, utilizzando la tecnica dello “split”. Una porzione più piccola è stata destinata a una neonata con atresia delle vie biliari. La parte più grande dell'organo è stata invece trapiantata su un giovane paziente affetto da colangite sclerosante primitiva. Entrambe le procedure si sono concluse con esiti positivi nella notte di Pasqua.
Un grande sforzo di squadra
L'intervento sul giovane paziente è terminato alle 21:27, mentre quello sulla bambina alle 22:30. In totale, 29 professionisti sono stati coinvolti nelle complesse operazioni di prelievo e trapianto. Tra questi, nove chirurghi dell'unità di Chirurgia generale 3 – trapianti addominali, cinque anestesisti provenienti dalle unità di Anestesia 2 e Gestione Blocchi operatori, e quindici tra infermieri di sala, strumentisti, personale di anestesia e operatori socio-sanitari.
Questi interventi sottolineano l'eccellenza del centro trapianti di Bergamo. L'impegno delle squadre mediche ha permesso di offrire una speranza di vita a pazienti in condizioni critiche, anche durante un periodo festivo. La collaborazione tra diverse unità operative e la prontezza nel rispondere alle emergenze sono stati elementi chiave per il successo di questa maratona salvavita.
Le procedure di trapianto di fegato richiedono una preparazione meticolosa e un coordinamento impeccabile. La capacità di eseguire tre interventi in un lasso di tempo così ristretto evidenzia la preparazione e la dedizione del personale dell'Ospedale Papa Giovanni XXIII. Questo risultato è un esempio tangibile dell'importanza di mantenere operative le strutture sanitarie specializzate anche nei giorni di festa.
La divisione dell'organo tramite la tecnica “split” è una procedura delicata che permette di massimizzare l'utilizzo degli organi donati, offrendo opportunità di trapianto a più pazienti. Nel caso specifico, ha consentito di salvare sia la vita della neonata che quella del giovane paziente, dimostrando l'efficacia di queste tecniche avanzate.