Accademia Carrara: bilanci e prospettive future
L'Accademia Carrara di Bergamo, con i suoi 83.883 visitatori nel 2025, guarda al futuro con un duplice obiettivo: rafforzare il suo posizionamento a livello nazionale e internazionale, senza mai dimenticare il legame profondo con la comunità locale. La direttrice Maria Luisa Pacelli ha delineato le strategie per consolidare l'istituzione come museo di riferimento.
Il modello di gestione della Fondazione, che coniuga pubblico e privato, è visto come uno strumento fondamentale per garantire la sostenibilità e l'alto profilo delle attività. La conservazione del patrimonio, lo studio e la ricerca sono pilastri essenziali, affiancati da un programma espositivo che valorizza e tutela le collezioni. La sostenibilità economica, garantita anche dalla partecipazione privata, permette di perseguire un livello qualitativo elevato.
Il patto con la comunità e l'inclusione
Il successo del fundraising, come dimostrano i risultati dell'Art Bonus, si traduce in un impegno concreto verso la comunità. La direttrice Pacelli sottolinea l'importanza di un approccio olistico, dove accessibilità, educazione, conservazione, ricerca e inclusione non sono in contrapposizione, ma parte integrante di un "tutto organico".
L'Accademia Carrara è già al centro della vita comunitaria, ma è necessario rafforzare costantemente questo legame. Progetti come la mostra su Giacomo Carrara, che coinvolge diverse istituzioni cittadine, mirano a onorare la storia del museo e a renderne evidente il servizio alla comunità. L'istituzione si impegna a rendere il patrimonio accessibile a tutti, con un linguaggio comprensibile e proposte diversificate.
Accessibilità e patrimonio digitale
Affrontare le barriere strutturali che limitano la fruizione culturale è una priorità. Sebbene il museo non possa risolvere da solo problemi sociali complessi, può contribuire al benessere generale e alla crescita culturale della popolazione. L'investimento nell'accessibilità si estende anche al patrimonio online, con l'obiettivo di rendere il catalogo digitale una vetrina più ricca e fruibile.
La direttrice evidenzia come le attività legate all'accessibilità, come gli spazi dedicati ai bambini e il nuovo allestimento con un linguaggio chiaro, siano già soddisfacenti. L'impegno è quello di continuare su questa strada, ampliando l'offerta per rispondere a esigenze diverse senza tradire la missione del museo.
Ambizioni internazionali e radicamento locale
I 83.883 ingressi del 2025 confermano la solidità dell'Accademia Carrara, ma la qualità del rapporto con il pubblico è altrettanto cruciale. L'ambizione scientifica e il respiro internazionale non devono entrare in conflitto con il legame con la città, a patto che le iniziative nascano dal patrimonio e dall'identità dell'istituzione.
La qualità della programmazione deve essere percepita come un valore condiviso dalla comunità. La mostra su Giacomo Carrara è un esempio di come concentrarsi sull'identità del museo, sulla sua storia e sul suo patrimonio possa rafforzare il legame locale. L'apertura verso l'esterno, se basata su un solido lavoro sul patrimonio e su una ricerca seria, non indebolisce il legame con la città.
Priorità future: acquisizioni e catalogazione
Per il futuro, le priorità decisive per l'Accademia Carrara includono il consolidamento del posizionamento nazionale e internazionale e l'incremento dell'accessibilità. Un obiettivo chiave sarà l'arricchimento qualitativo del patrimonio attraverso almeno un'acquisizione significativa.
Si punta a far diventare la Carrara uno dei musei di riferimento a livello nazionale. Parallelamente, si sta sviluppando un progetto con artisti viventi per arricchire il giardino con opere scultoree in dialogo con il patrimonio esistente. Un altro lavoro fondamentale riguarderà la catalogazione delle opere, con la creazione di cataloghi specifici per le sculture del fondo Zeri e altre collezioni, a testimonianza della salute interna dell'istituzione.