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Addio al cantore della terra vicentina

Bassano del Grappa saluta Eusebio Vivian, conosciuto affettuosamente come “Berna”, scomparso ieri all'età di 88 anni. Poeta dialettale e figura di spicco nella promozione culturale della zona, Vivian era un orgoglioso cantore delle sue radici e della tradizione locale.

La sua dipartita lascia un vuoto nel panorama culturale bassanese, privando la comunità di una voce appassionata e autentica. I funerali si terranno sabato alle ore 9:30 nella chiesa di Sant’Eusebio.

Un'eredità di poesia e iniziative

Con oltre sessant'anni di attività, Eusebio Vivian ha lasciato un'impronta indelebile attraverso centinaia di componimenti poetici, decine di iniziative culturali e numerosi convegni. La sua opera è stata riconosciuta e premiata, celebrando il suo profondo legame con la terra e la lingua dialettale.

Tra i suoi maggiori successi figurano la fondazione dell’Accademia “Aque Slosse” e del relativo premio di poesia e satira dialettale. Nel gennaio 2023, gli era stata inoltre conferita la benemerenza culturale per San Bassiano, un riconoscimento significativo per il suo contributo alla comunità.

Dalla terra alla parola: un percorso artistico

Nato e cresciuto a San Giorgio, Vivian ha sempre mantenuto un forte legame con le sue origini, continuando a curare il podere di famiglia e intrecciando il lavoro agricolo con la sua vocazione poetica. La poesia, emersa come vocazione naturale fin da giovane, si è pienamente espressa a partire dagli anni Settanta.

Il dialetto è stato il suo strumento privilegiato per promuovere la cultura locale, organizzando feste popolari, contribuendo al recupero di beni storici come la chiesetta di San Giorgio e la ricostruzione dell’eremo di San Bovo. Nel 1976 ha dato vita al premio “Aque Slosse” e, successivamente, al gruppo “Amissi de’a Poesia”.

Un autore prolifico e un animatore teatrale

La produzione letteraria di Vivian è vasta e variegata, comprendente numerose raccolte poetiche, saggi e lavori a tema ambientale. Ha curato antologie, collaborato con riviste e rappresentato il Veneto in associazioni nazionali di poeti dialettali.

Grande appassionato di teatro popolare, dagli anni Ottanta ha guidato il gruppo folk “I Ruspanti”, mettendo in scena la vita contadina. Successivamente, negli anni Novanta, ha portato in scena “Sercando Pasqua”, opere incentrate sui temi della cristianità. Vivian lascia la moglie Iolanda e i figli Maria Chiara, Corrado, Luca e Viviana.

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