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Bassano del Grappa si propone come Capitale italiana della Cultura per il 2029. La città veneta punta su un ricco patrimonio artistico, un vivace fermento culturale e politiche mirate ai giovani per conquistare il prestigioso riconoscimento.

Un ritorno simbolico per la candidatura

La scelta delle Gallerie d'Italia a Milano non è casuale. L'esposizione del "Cavallo colossale" di Antonio Canova, opera fondamentale per il patrimonio bassanese, segna un momento simbolico. L'opera, donata nel 1849, tornerà al Museo Civico di Bassano il 4 dicembre prossimo. Questo dopo una lunga assenza durata 56 anni, dal 1969, a seguito di un restauro significativo.

La scultura di Canova, a lungo simbolo delle collezioni cittadine, era stata quasi distrutta durante lo smontaggio. Il suo imminente ritorno rappresenta un forte segnale di continuità e valorizzazione del patrimonio storico-artistico locale. L'evento sottolinea l'impegno della città nel recupero e nella fruizione delle sue eccellenze culturali.

Un progetto di "Rinascimento urbano"

Il sindaco Nicola Finco ha evidenziato la vocazione culturale di Bassano del Grappa. La città è custode del più importante patrimonio mondiale di opere di Canova. Possiede inoltre un ponte palladiano di inestimabile valore. Nel 2025, Bassano è stata riconosciuta "città veneta della cultura".

Questo traguardo non rappresenta un punto di arrivo, ma un trampolino di lancio. La candidatura a Capitale della Cultura 2029 si fonda su un ambizioso progetto di "Rinascimento urbano". L'obiettivo è promuovere politiche culturali innovative, con un'attenzione particolare alle nuove generazioni.

Tra le iniziative concrete, spicca "Cantiere 35". Questo nuovo spazio sorgerà nel centro cittadino con la funzione di coworking. Inoltre, è previsto il recupero di Palazzo Bonaguro. Questo diventerà un hub culturale polifunzionale, capace di attrarre e stimolare la creatività.

Bassano: un polo culturale vivace

Nonostante i suoi poco più di 42.000 abitanti, Bassano del Grappa si distingue come un dinamico polo culturale. La recente mostra dedicata a Giovanni Segantini ha riscosso un enorme successo. Ha attirato oltre 100.000 visitatori, dimostrando il forte interesse del pubblico.

Operaestate Festival Veneto, giunto alla sua 46esima edizione, si è affermato come un festival multidisciplinare di respiro internazionale. Queste iniziative contribuiscono a rafforzare l'attrattività turistica della città. Nell'ultimo anno, il turismo a Bassano è cresciuto del 9%.

Per il 2026, la direttrice dei musei civici, Barbara Guidi, ha annunciato importanti eventi. È in programma una grande mostra dedicata a Olivetti. Ci sarà anche la prima retrospettiva italiana su Sebastiao Salgado. Questi appuntamenti confermano la vivacità culturale della città.

Verso il dossier di candidatura

Attualmente, si sta lavorando attivamente all'organizzazione di tavoli tematici e focus group. Questi incontri serviranno a definire i contenuti del dossier ufficiale di candidatura. La presentazione del documento è prevista per settembre.

L'obiettivo è creare un progetto culturale solido e inclusivo. Un progetto capace di valorizzare le specificità di Bassano del Grappa. La città punta a diventare un modello di riferimento per la cultura in Italia.

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