Condividi
AD: article-top (horizontal)

Il processo per l'omicidio di Castignano presenta perizie psichiatriche discordanti sulla capacità di intendere e volere dell'imputato. La Corte d'Assise di Macerata valuterà le richieste difensive.

Salute mentale imputato al centro del dibattimento

Il procedimento giudiziario per l'uccisione di Emanuela Massicci, avvenuta a Castignano il 19 dicembre 2024, si concentra ora sulle condizioni psicologiche dell'imputato, Massimo Malavolta. L'udienza odierna presso la Corte d'Assise di Macerata ha visto emergere perizie psichiatriche con esiti opposti.

La difesa ha nuovamente sollecitato un approfondimento peritale. La Corte ha preso atto della richiesta, riservandosi una decisione. La questione della sua salute mentale è cruciale per l'esito del caso.

Periti della corte: capacità di intendere e volere confermata

Secondo i medici legali nominati dalla Corte, Pietro Alessandrini e Alberto Testa, Malavolta era pienamente lucido al momento del crimine. La loro relazione descrive una personalità con tratti violenti e antisociali. Tuttavia, non è stata riscontrata una patologia psichiatrica conclamata.

Gli esperti hanno evidenziato un periodo di otto anni, dal 2015 al 2023, senza cure mediche o ricoveri. Questo intervallo, secondo la perizia, renderebbe improbabile una psicosi o una malattia mentale cronica. Anche l'uso occasionale di cocaina, ammesso dall'imputato, non avrebbe compromesso le sue facoltà mentali.

Queste conclusioni sono state sostanzialmente condivise dai periti della Procura di Ascoli, Roberto Catanesi e Adriano Tagliabracci. Entrambi concordano sulla piena capacità dell'imputato.

La difesa contesta le conclusioni peritali

L'avvocatessa difensore, Saveria Tarquini, ha presentato un parere discordante. I suoi consulenti, Claudio Cacaci e Felice Carabellese, ritengono che la salute mentale di Malavolta sia stata compromessa. Sottolineano una combinazione di gravi traumi infantili e abuso di sostanze stupefacenti.

La difesa sostiene che i periti della Corte abbiano sottovalutato precedenti valutazioni mediche. Queste visite erano avvenute in seguito a episodi di violenza. La richiesta di un nuovo accertamento mira a chiarire la reale condizione psicologica dell'imputato.

La prossima udienza è fissata per il 23 aprile. L'esito del processo dipenderà in larga parte dalla valutazione della salute mentale di Massimo Malavolta.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: