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Ad Ascoli Piceno è stato inaugurato il primo Ospedale di Comunità delle Marche. La struttura, finanziata con fondi Pnrr, offre 18 posti letto per cure intermedie.

Nuovo presidio sanitario apre ad Ascoli

È stato aperto ufficialmente l'Ospedale di Comunità di Ascoli Piceno. Questa nuova struttura sanitaria rappresenta un importante passo avanti per l'assistenza territoriale. Si tratta del primo presidio di questo tipo operativo nella regione Marche. L'obiettivo è rafforzare la rete di cure intermedie.

La realizzazione è stata possibile grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). L'investimento complessivo ha superato i 2,5 milioni di euro. La struttura è stata ricavata nel complesso denominato ‘ex Luciani’. Dispone di un totale di 18 posti letto autorizzati per il ricovero dei pazienti.

Inaugurazione con autorità regionali e locali

La cerimonia di inaugurazione ha visto la partecipazione di numerose personalità. Erano presenti il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli. C'era anche il sottosegretario al Ministero dell'Economia e delle Finanze, Lucia Albano. Hanno partecipato anche gli assessori regionali alla Sanità, Paolo Calcinaro, e al Bilancio, Francesca Pantaloni.

Presenti anche il sindaco di Ascoli, Marco Fioravanti. Non mancava il direttore generale dell'Azienda Sanitaria Territoriale (Ast) Picena, Antonello Maraldo. Hanno preso parte all'evento anche la senatrice Elena Leonardi e diversi consiglieri regionali. Tra questi, Andrea Maria Antonini, Andrea Assenti e Andrea Cardilli.

Hanno partecipato anche il presidente della conferenza dei sindaci dell'Ast di Ascoli, Daniel Matricardi. C'era anche il presidente dell'Ordine dei Medici di Ascoli, Fiorella De Angelis. Il vescovo di Ascoli, Gianpiero Palmieri, ha impartito la benedizione alla nuova struttura.

Pazienti già trasferiti nella nuova struttura

I primi pazienti sono già stati trasferiti nel nuovo Ospedale di Comunità. Si tratta di circa una decina di persone. Questi pazienti provengono da un reparto che era stato attivato in via sperimentale nel giugno precedente. Tale reparto era stato allestito nell'ex palazzina delle malattie infettive del complesso ‘Mazzoni’.

L'attivazione sperimentale era propedeutica all'avvio definitivo della struttura ora operativa. L'Ospedale di Comunità si trova nell'area adiacente alla palazzina che ospita la guardia medica. Nelle vicinanze si trovano anche la residenza sanitaria assistenziale (Rsa) e la residenza protetta (Rp).

Completano l'offerta territoriale i servizi psichiatrici territoriali e residenziali. C'è anche il centro diurno ‘Il Sentiero’ e la Centrale Operativa Territoriale (Cot). La nuova struttura si inserisce in un contesto già ricco di servizi socio-sanitari.

Funzioni e modello organizzativo dell'Ospedale di Comunità

L'Ospedale di Comunità è definito dal Decreto ministeriale 77/2022. Questo decreto stabilisce nuovi modelli e standard per l'assistenza territoriale nel Servizio Sanitario Nazionale (Ssn). La Regione Marche ha recepito queste direttive con la DGR 559 del 2023.

Si tratta di una struttura sociosanitaria e di ricovero. La gestione è prevalentemente infermieristica. Il supporto medico è garantito dai medici di assistenza primaria. L'organico dedicato comprende 6 infermieri e 6 operatori sociosanitari. Questi sono coordinati da un responsabile. Sono inoltre presenti 2 fisioterapisti.

La funzione principale è quella intermedia tra il domicilio del paziente e le unità operative di ricovero per acuti. L'obiettivo è prevenire ricoveri non necessari. Serve anche a facilitare le dimissioni protette per i pazienti cronici o fragili. Questi pazienti necessitano di interventi sanitari a bassa intensità clinica.

L'accesso dei pazienti avviene su proposta del medico di medicina generale. Può essere anche su indicazione dello specialista ambulatoriale o ospedaliero. Anche il medico del Pronto Soccorso può indirizzare i pazienti verso questa struttura.

Dichiarazioni: un nuovo modello di sanità territoriale

Il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha sottolineato l'importanza dell'evento. «L'inaugurazione di oggi non è solo il taglio di un nastro», ha affermato. «È l'avvio concreto di un nuovo modello di sanità territoriale». Ha aggiunto che si sta invertendo la rotta dopo anni di depotenziamento dei servizi territoriali.

«L'obiettivo è riportare la cura vicino ai cittadini», ha spiegato Acquaroli. «Ridare centralità ai servizi locali attraverso strutture come questa». Ha criticato la tendenza passata a concentrare ogni necessità negli ospedali per acuti. Questo sovraccaricava i reparti con prestazioni non sempre appropriate.

«Gli Ospedali di Comunità nascono proprio per questo: gestire la cronicità e le cure intermedie», ha concluso Acquaroli. Questo permette ai grandi ospedali di concentrarsi sulle emergenze e ridurre le liste d'attesa. Ha anche rassicurato sulla solidità della programmazione regionale e sulla capacità di trasformare le risorse in servizi reali.

Il ruolo del Pnrr e la rigenerazione urbana

Il sottosegretario Lucia Albano ha evidenziato il ruolo del Pnrr. «Il Pnrr rappresenta l'occasione storica per ridisegnare la nostra sanità», ha dichiarato. Ha menzionato l'obiettivo nazionale di realizzare 1.038 Case di Comunità e 307 Ospedali di Comunità.

«Qui ad Ascoli, la riqualificazione di un immobile da tempo inutilizzato», ha aggiunto Albano, «dimostra come la rigenerazione urbana possa generare un altissimo valore economico, sociale e ambientale». La trasformazione di un edificio esistente in un presidio moderno è un esempio virtuoso.

Investimenti e nuove assunzioni per la sanità territoriale

L'assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, ha definito l'apertura un passo decisivo. «Questo percorso porterà alla realizzazione di 9 Ospedali di Comunità e 29 Case di Comunità in tutta la regione», ha annunciato. Ha ribadito la solidità del sistema regionale e il rispetto dei target previsti.

«Questa struttura, dotata di posti letto per degenti stabilizzati, nasce con una funzione strategica», ha spiegato Calcinaro. Serve a creare una rete di cure intermedie a supporto anche dei Pronto Soccorso. L'obiettivo è contrastare il fenomeno dello 'boarding', ovvero lo stazionamento dei pazienti nei corridoi.

Per rendere operativi questi servizi, è stato varato un piano di 383 nuove assunzioni straordinarie. Queste riguardano principalmente infermieri. Si tratta di personale nuovo, dedicato a queste strutture, per trasformare gli investimenti in un'assistenza sanitaria più efficiente.

Un investimento per migliorare l'organizzazione dei servizi

L'assessore regionale al Bilancio, Francesca Pantaloni, ha sottolineato come l'apertura rafforzi la rete dell'assistenza territoriale. «Introduce un livello intermedio di cura tra ospedale e domicilio», ha affermato. È una struttura pensata per i pazienti fragili.

«Consente di ridurre ricoveri impropri e accompagnare meglio le dimissioni», ha aggiunto Pantaloni. Questo investimento migliora l'organizzazione dei servizi. Rende la sanità più vicina ai bisogni reali del territorio.

Il ruolo dei comuni e delle istituzioni

Il sindaco di Ascoli, Marco Fioravanti, ha evidenziato che questo è il primo Ospedale di Comunità realizzato dei nove finanziati nelle Marche. «Risponde a un'esigenza nuova: l'invecchiamento della popolazione», ha spiegato. Le famiglie necessitano di strutture per cure intermedie post ricovero.

«La sanità territoriale è sempre più importante», ha concluso Fioravanti. L'interazione tra Comuni, Ast e Regione mira a dare risposte nuove a problemi nuovi. L'invecchiamento demografico richiede un ripensamento dei servizi sanitari.

Ringraziamenti per la realizzazione dell'opera

Il direttore generale dell'Ast, Antonello Maraldo, ha espresso gratitudine per la realizzazione dell'opera. «Realizzare un'opera pubblica in Italia non è mai una cosa facile», ha commentato. «Rispettare i tempi senza costi aggiuntivi costituisce una vera impresa».

Ha ringraziato l'ufficio tecnico, in particolare l'ingegnere Giovanni Ferrari. Ringraziamenti anche alla ditta Elettro Stella e al suo titolare, Luca Luciani. Menzionati anche la Regione e il Comune di Ascoli per le verifiche tecniche e sanitarie in tempi record.

«Da parte mia ho spinto il giusto e ho coordinato i vari soggetti in campo», ha dichiarato Maraldo. «L'inaugurazione di oggi con i pazienti già dentro è sintomo di efficienza gestionale». Ha definito questo risultato uno dei più importanti della sua carriera.

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