Ad Ascoli Piceno è stato inaugurato il primo Ospedale di Comunità delle Marche. La struttura, finanziata con fondi PNRR, offre 18 posti letto per cure intermedie.
Nuova struttura sanitaria apre ad Ascoli
È stata inaugurata ad Ascoli Piceno la nuova struttura dell'Ospedale di Comunità. Questa rappresenta la prima del suo genere nelle Marche. L'Azienda Sanitaria Territoriale (AST) Picena gestirà il presidio. La sede scelta è il complesso denominato ‘ex Luciani’. La struttura è stata realizzata grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). L'investimento totale ammonta a oltre 2,5 milioni di euro. Nello specifico, la cifra stanziata è di 2.699.873 euro.
L'Ospedale di Comunità dispone di 18 posti letto autorizzati per i ricoveri. La cerimonia di inaugurazione ha visto la partecipazione di numerose autorità. Tra queste, il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli. Presente anche il sottosegretario al Ministero dell'Economia e delle Finanze, Lucia Albano. Hanno partecipato anche gli assessori regionali Paolo Calcinaro (Sanità) e Francesca Pantaloni (Bilancio). Erano presenti anche il sindaco di Ascoli, Marco Fioravanti, e il direttore generale dell'AST Picena, Antonello Maraldo.
Un modello di sanità territoriale
Il presidente Acquaroli ha definito l'apertura un «avvio concreto di un nuovo modello di sanità territoriale». Ha sottolineato come si stia invertendo la rotta rispetto al passato. L'obiettivo è «riportare la cura vicino ai cittadini». La nuova struttura mira a gestire la cronicità e le cure intermedie. Questo permetterà ai grandi ospedali di concentrarsi sulle emergenze. L'apertura è vista come una conferma della solidità della programmazione regionale. I fondi comunitari, nonostante i timori, si dimostrano efficaci.
Il sottosegretario Albano ha evidenziato come il PNRR sia un'occasione storica. Permette di ridisegnare la sanità italiana. L'obiettivo nazionale è creare 1.038 Case di Comunità e 307 Ospedali di Comunità. L'intervento ad Ascoli dimostra come la riqualificazione di immobili inutilizzati possa generare valore. L'assessore Calcinaro ha parlato di un passo decisivo. Ha ricordato che la regione prevede la realizzazione di 9 Ospedali di Comunità e 29 Case di Comunità. Ha confermato che non ci saranno perdite di finanziamenti.
La struttura è dotata di posti letto per degenti stabilizzati. Svolge una funzione strategica di rete per le cure intermedie. L'obiettivo è offrire una risposta concreta al territorio. Si mira anche a contrastare il fenomeno del 'boarding' dei pazienti nei pronto soccorso. Sono state previste 383 nuove assunzioni straordinarie. Queste sono principalmente infermieri, per garantire il funzionamento dei nuovi servizi.
Funzioni e accesso alla struttura
L'assessore Pantaloni ha sottolineato come l'Ospedale di Comunità rafforzi l'assistenza territoriale. Introduce un livello intermedio di cura. È pensato per pazienti fragili. Aiuta a ridurre ricoveri impropri e a gestire le dimissioni. Il sindaco Fioravanti ha evidenziato l'importanza della struttura per rispondere all'invecchiamento della popolazione. Ha sottolineato la necessità di strutture per cure intermedie post ricovero.
Il direttore generale dell'AST Maraldo ha definito la realizzazione dell'opera una vera impresa. Ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito. Tra questi, l'ufficio tecnico, la ditta Elettro Stella e il suo titolare Luca Luciani. Ha lodato la rapidità di verifiche tecniche e sanitarie da parte di Regione e Comune. Ha definito l'inaugurazione con pazienti già presenti un sintomo di efficienza gestionale.
La struttura è prevista dal Decreto ministeriale 77/2022. Questo definisce nuovi modelli per l'assistenza territoriale nel Servizio Sanitario Nazionale (SSN). La Regione Marche ha recepito le direttive con la DGR 559 del 2023. L'Ospedale di Comunità è una struttura sociosanitaria. La gestione è prevalentemente infermieristica. Il supporto medico è garantito da medici di assistenza primaria. L'organico dedicato comprende 6 infermieri e 6 operatori sociosanitari. C'è anche un coordinatore e 2 fisioterapisti.
La funzione della struttura è intermedia tra il domicilio e i reparti di ricovero per acuti. Mira a prevenire ricoveri non necessari. Facilita le dimissioni protette per pazienti cronici o fragili. Questi necessitano di interventi sanitari a bassa intensità clinica. L'accesso avviene su proposta del medico di medicina generale. Può essere anche su indicazione dello specialista ambulatoriale o ospedaliero. Anche il medico di Pronto soccorso può indirizzare i pazienti.
I primi pazienti e la benedizione
I primi pazienti sono già stati trasferiti nella nuova struttura. Si tratta di circa una decina di persone. Provengono dal reparto che era stato aperto in forma sperimentale nel giugno 2024. Questa fase propedeutica ha permesso l'avvio operativo dell'ospedale. La sede precedente era nell'ex palazzina malattie infettive del complesso ‘Mazzoni’. La nuova struttura sorge nell'area immediatamente dietro la palazzina che ospita la guardia medica.
Il complesso ospita anche la residenza sanitaria assistenziale (RSA). Vi si trovano la residenza protetta (RP), i servizi psichiatrici territoriali e residenziali. C'è anche il centro diurno ‘Il Sentiero’. Infine, è presente la Centrale Operativa Territoriale (COT). La benedizione alla nuova struttura è stata impartita dal vescovo di Ascoli, Gianpiero Palmieri. La presenza di numerose figure istituzionali, sanitarie e religiose sottolinea l'importanza dell'evento per il territorio.