Nel 2025, le Marche hanno registrato un calo del 5,7% nell'export di calzature e componentistica. Il settore ha visto anche una riduzione di 142 aziende e 612 addetti.
Calo export calzature nelle Marche
Nel corso del 2025, il settore delle calzature e della relativa componentistica nelle Marche ha subito una flessione significativa. Il valore delle esportazioni è diminuito del 5,7% rispetto all'anno precedente. Questo dato risulta più marcato rispetto alla media nazionale, che ha registrato un calo dell'1,1%.
Le principali destinazioni dell'export marchigiano hanno mostrato andamenti diversi. La Francia ha visto una lieve contrazione dello 0,2%. La Germania ha registrato una leggera crescita dello 0,9%. Gli Stati Uniti hanno subito un calo considerevole del 21,4%. La Cina ha segnato una diminuzione del 34,8%. Il Belgio, invece, ha mostrato una crescita del 16,9%.
Queste cinque nazioni, nel loro complesso, rappresentano il 45% del totale dell'export marchigiano. La Russia, posizionata all'ottavo posto tra i mercati di sbocco, ha registrato una perdita del 27,6%.
Meno aziende e occupazione nel settore
L'analisi dei dati evidenzia anche una contrazione nel tessuto imprenditoriale. Tra industria e artigianato, il numero di aziende attive nel settore calzaturiero e della componentistica è diminuito di 142 unità rispetto al bilancio del 2024. Parallelamente, si è registrato un saldo occupazionale negativo con la perdita di 612 addetti.
Questi dati emergono dalle elaborazioni condotte dal Centro Studi di Confindustria Accessori Moda per Assocalzaturifici. La situazione evidenzia una fase di difficoltà per la filiera produttiva regionale.
Cassa integrazione e prospettive future
Per quanto concerne le ore di cassa integrazione guadagni autorizzate dall'INPS per le imprese marchigiane della filiera pelle nel 2025, si è osservata una flessione del 3,4% rispetto al 2024. Sono state autorizzate circa 5,7 milioni di ore. Questo dato, sebbene in calo, rimane elevato e supera notevolmente i livelli pre-pandemici del 2019, attestandosi a un +109,2%.
Giovanna Ceolini, presidente di Assocalzaturifici, ha commentato la situazione. «A livello internazionale», ha dichiarato, «l'export continua a essere il nostro polmone vitale. Tuttavia, la geografia dei mercati sta mutando rapidamente». Le sue parole sottolineano la necessità di un adattamento strategico alle nuove dinamiche globali.