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Il Movimento 5 Stelle di Ancona si oppone fermamente al progetto di banchinamento del Molo Clementino per un nuovo hub crocieristico. La proposta mira a preservare l'area storica e il suo valore culturale, suggerendo alternative per lo sviluppo del turismo.

Contrarietà al progetto di banchinamento

Il gruppo locale del Movimento 5 Stelle di Ancona ha ribadito la propria ferma opposizione al progetto di banchinamento del Molo Clementino. L'obiettivo di tale intervento sarebbe la creazione di un hub per le grandi navi da crociera. La posizione del partito non è ideologica, ma si concentra specificamente sulla scelta del luogo. Viene sottolineata l'importanza storica del sito, strettamente legato all'identità di Ancona. La preservazione del Porto antico è considerata fondamentale, specialmente in vista dell'anno 2028. Ancona è stata designata Capitale Italiana della Cultura per quell'anno.

Il Movimento 5 Stelle ha espresso apprezzamento per un'interrogazione parlamentare promossa da Angelo Bonelli di Avs. Hanno inoltre avanzato un suggerimento su una possibile ubicazione alternativa per il nuovo hub crocieristico. Questo dimostra un approccio propositivo, volto a conciliare sviluppo turistico e tutela del patrimonio.

La storia e il valore del Molo Clementino

Da diverse settimane, il dibattito pubblico negli organi di informazione anconetani si è intensificato riguardo al progetto di banchinamento del Molo Clementino. L'intenzione è quella di stravolgere e ampliare l'area di questo storico punto di attracco. Lo scopo è realizzare un hub crocieristico in grado di accogliere navi di grandi dimensioni. Il Movimento 5 Stelle evidenzia le conseguenze negative che tale trasformazione comporterebbe per l'area storica del porto.

La denominazione stessa, 'Molo Clementino', non è casuale. Essa deriva dall'Arco Clementino, un'opera settecentesca. L'arco fu progettato dall'architetto Luigi Vanvitelli, figura di spicco dell'architettura barocca e neoclassica. L'opera fu realizzata in onore di Papa Clemente XII. Questo elemento architettonico testimonia l'importanza storica e artistica del luogo.

Tuttavia, l'area non ospita solo l'Arco Clementino. Vi si trova anche l'Arco di Traiano, risalente all'epoca romana. Sono presenti inoltre mura medievali con camminamenti e basamenti di fortificazioni ottocentesche. Un altro elemento di pregio è la Fontana dei Due Soli, opera recente ma già iconica dell'artista Enzo Cucchi. Questi reperti storici e artistici costituiscono un patrimonio inestimabile per la città.

Per i cittadini più anziani, in particolare per coloro che hanno superato i sessant'anni, i ricordi legati al Molo Clementino sono ancora vividi. Molti rammentano le estati trascorse a fare il bagno in mare, in una zona allora conosciuta come 'La Rotonda'. Questo luogo possiede un legame profondo e viscerale con la città. Tale connessione esisteva ben prima che si iniziasse a parlare di 'Porto antico'.

Critiche al progetto e proposte alternative

Per tutte queste ragioni storiche e culturali, il gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle di Ancona esprime un forte disappunto. Chiunque abbia visionato il rendering del progetto ha provato un moto di sconcerto. Il progetto prevede un nuovo banchinamento, l'ampliamento della superficie operativa e interventi sullo specchio acqueo. Queste modifiche sono percepite come invasive e dannose per l'integrità del sito.

Il Movimento 5 Stelle locale desidera fare una precisazione importante. Non sono pregiudizialmente contrari al turismo crocieristico. Riconoscono che questo settore rappresenta un'opportunità di crescita economica per la città. Ritengono che tale opportunità debba essere potenziata. Tuttavia, sono convinti che sia possibile collocare gli attracchi crocieristici in un'area differente. L'area ex Silos viene indicata come una soluzione valida. Questo permetterebbe di preservare intatto il porto storico.

Le criticità sollevate dal Movimento 5 Stelle sono molteplici. Queste preoccupazioni hanno spinto il gruppo parlamentare di Avs a presentare un'interrogazione in Parlamento. Tra le problematiche principali vi sono l'impatto ambientale e sulla salute pubblica. Si teme un aumento dell'inquinamento atmosferico e acustico. Inoltre, si prevede una congestione della viabilità esistente. La tutela dei beni archeologici e storici presenti nell'area è un'altra preoccupazione centrale.

Il M5s Ancona concorda pienamente con queste denunce. La proclamazione di Ancona come Capitale Italiana della Cultura 2028 rende il progetto ancora più inaccettabile. Stravolgere un'area così ricca di potenzialità, che andrebbero valorizzate, appare controproducente. Sacrificare questo patrimonio a un progetto così invasivo è considerato un errore strategico. Un titolo così prestigioso, come quello di Capitale della Cultura, impone scelte di tutela e valorizzazione. Non dovrebbe invece favorire scelte di cementificazione e alterazione del paesaggio storico.

Per queste ragioni, il gruppo territoriale M5s di Ancona ha partecipato attivamente a un flash mob. L'iniziativa si è tenuta davanti al Molo Clementino nella mattinata di domenica 29 marzo. Questo gesto simbolico sottolinea la determinazione del movimento nel difendere il patrimonio storico e culturale della città. La mobilitazione mira a sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni sull'importanza di preservare il Molo Clementino.

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