Condividi
AD: article-top (horizontal)

Cadrezzate è sotto stretta osservazione per le ricerche di Elia Del Grande, evaso da una casa-lavoro. Le forze dell'ordine setacciano la zona, con particolare attenzione alle proprietà dell'uomo. Il sindaco esprime delusione per il comportamento di Del Grande.

Sorveglianza intensificata a Cadrezzate

Il comune di Cadrezzate è diventato il fulcro delle operazioni di ricerca. Le forze dell'ordine stanno concentrando i loro sforzi per rintracciare Elia Del Grande. L'uomo, 50 anni, è evaso da una casa-lavoro ad Alba durante la Pasqua. Le autorità hanno attivato un controllo capillare del territorio nelle ultime ore. Un dispiegamento significativo di uomini e mezzi è stato impiegato per setacciare l'area. Il sistema di videosorveglianza è sotto particolare attenzione.

Il sindaco Cristian Robustellini ha invitato i cittadini alla prudenza. Sembra che Del Grande non sia tornato nel paese d'origine. Questo contrasta con quanto accaduto dopo la sua precedente fuga a novembre. In quell'occasione, fu ritrovato proprio nei pressi della sua abitazione.

Il passato di Elia Del Grande

Questa è la seconda evasione in pochi mesi per Del Grande. Era già fuggito da una struttura di reinserimento sociale nel Modenese il 30 ottobre. Fu ritrovato circa due settimane dopo nel territorio varesino. Il nome di Del Grande è tristemente legato a un evento drammatico del 1998. A Cadrezzate, uccise i suoi genitori e il fratello maggiore con un fucile. Questo fatto è noto come la “strage dei fornai“.

Dopo aver scontato oltre 26 anni di carcere, aveva ottenuto la semilibertà. Tuttavia, le violazioni delle prescrizioni hanno portato al suo inserimento in una casa-lavoro. Del Grande aveva sempre contestato questa misura. Sosteneva di aver costruito una nuova vita, con lavoro e relazioni personali.

Legami e patrimonio a Cadrezzate

Cadrezzate rappresenta un punto di riferimento importante per Del Grande. Qui si trova ancora il forno di famiglia, che lui possiede e ha dato in affitto. Gran parte del suo patrimonio è concentrato in questa zona. La decisione del tribunale di sorveglianza di Torino ha ulteriormente complicato la situazione. Avevano prorogato di un anno la misura di sicurezza nei suoi confronti.

Il sindaco Robustellini ha espresso la sua opinione. «Visto il suo comportamento è chiaro che Del Grande non è pronto per un reinserimento nella normale vita sociale», ha dichiarato. «Il fatto che non rispetti le regole è un segnale evidente. La comunità non ha paura, ma certamente c’è delusione».

AD: article-bottom (horizontal)