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La compagna di Elia Del Grande, Rossella Piras, difende l'uomo dopo la sua recente evasione. Afferma che non è pericoloso e denuncia un accanimento nei suoi confronti.

La compagna di Elia Del Grande rompe il silenzio

Rossella Piras, compagna di Elia Del Grande, ha espresso il suo punto di vista sulla recente latitanza dell'uomo. Ha dichiarato di non sapere nulla riguardo alla sua attuale posizione. La Piras ha raccontato che, mentre Del Grande era in carcere, lei aveva già preparato la valigia. L'accordo prevedeva il suo trasferimento in Sardegna per un periodo di sei mesi in affidamento.

Dopo questo periodo, il piano era il suo ritorno nel paese d'origine. Queste sono le parole di Rossella Piras, riportate da “Dentro la Notizia”. Del Grande, 50 anni, non ha fatto ritorno dopo un permesso premio pasquale. Era ospitato in una casa-lavoro ad Alba, in provincia di Cuneo. Lì svolgeva volontariato presso una mensa per bisognosi.

La sorveglianza speciale e la nuova fuga

Il 2 novembre dell'anno precedente, dopo una precedente fuga, Elia Del Grande era stato ritrovato a Cadrezzate. Questo è il borgo dove, il 7 gennaio 1998, commise la cosiddetta 'strage dei fornai'. Uccise il padre Enea, la madre Alida e il fratello Enrico. Dopo 26 anni di detenzione, era stato rilasciato nel 2023. Era stato posto in libertà vigilata, essendo ritenuto socialmente pericoloso.

La sua collocazione era in una casa lavoro in Emilia, luogo che non gradiva. Questa volta si trovava in una struttura ad Alba, in provincia di Cuneo. Nei giorni scorsi, il giudice della Sorveglianza di Torino aveva discusso della sua pericolosità. Il magistrato si era riservato la decisione. Nel frattempo, Del Grande aveva ottenuto un permesso premio. L'impegno era di rientrare nella struttura il lunedì di Pasqua.

Tuttavia, si è dileguato nuovamente. I carabinieri lo stanno cercando nei luoghi a lui cari. Luoghi dove, in passato, si era nascosto tra i canneti lacustri. Aveva utilizzato un pedalò sul lago di Monate per spostarsi.

“Non mi dite che era pericoloso, è un accanimento”

Riguardo alla presunta pericolosità di Del Grande, Rossella Piras ha aggiunto ulteriori dettagli. Lei è anche amministratrice dei suoi beni da 19 anni. Ha dichiarato: “Non mi dite che era pericoloso, perché io ci dormivo insieme e lo conosco molto bene”. Ha sottolineato che la pericolosità è un concetto ben diverso. La Piras gestisce gli interessi della famiglia da 19 anni. Aveva ricevuto l'incarico dalla zia mentre Del Grande era ancora detenuto.

Ha ammesso di essere preoccupata, come è normale che sia. Si è detta anche molto arrabbiata. Ha definito la situazione come un vero e proprio accanimento. La Piras ha precisato che il magistrato non ha dichiarato Del Grande socialmente pericoloso. Ha ritenuto che non fosse pronto per stare fuori dalla struttura. Ha ribadito che si tratta di un accanimento nei suoi confronti.

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