I sindacati annunciano uno sciopero di quattro ore per i dipendenti Salpa a Roseto. La protesta è dovuta alla mancanza di risposte concrete sul futuro occupazionale e alla gestione aziendale.
Sciopero Salpa: lavoratori chiedono garanzie
I rappresentanti sindacali di Fai Cisl e Flai Cgil hanno comunicato una mobilitazione dei lavoratori dello stabilimento Salpa a Roseto. L'azione di protesta è prevista per il giorno 10 aprile. Durata dello sciopero: quattro ore. I dipendenti incroceranno le braccia alla fine di ogni turno lavorativo. Sarà inoltre organizzato un presidio esterno ai cancelli dell'azienda. Questa iniziativa è ritenuta compatta e necessaria. L'obiettivo è mantenere alta l'attenzione sulla situazione. L'incertezza lavorativa è diventata intollerabile. Si critica un atteggiamento aziendale evasivo. L'azienda sembra sottrarsi a un dialogo sindacale costruttivo.
I sindacati denunciano la stanchezza dei lavoratori. Essere presi in giro è inaccettabile. Viene evidenziato un paradosso preoccupante. I dipendenti non conoscono nemmeno l'identità dell'amministratore delegato. Questa mancanza di interlocuzione aggrava un quadro già critico. Le preoccupazioni riguardano anche la produzione. Si teme una diminuzione dei contratti con i produttori agricoli. Potrebbe esserci anche una riduzione dei volumi di lavoro per il 2026.
Spostamento reparto e mancate garanzie
La direzione aziendale ha deciso di spostare il reparto confezionamento. La nuova sede sarà ad Alanno. Secondo i sindacati, questa mossa non crea nuova occupazione. Si tratta solo di uno spostamento di lavoro precario. L'operazione trasferisce impiego da una provincia all'altra. Da Roseto ad Alanno si sono spostate pochissime persone. Inoltre, questi trasferimenti sono avvenuti solo con contratti a tempo determinato. La situazione per chi rimane a Roseto è di totale silenzio. Mancano garanzie concrete per i dipendenti rimasti nello stabilimento.
Diverse questioni rimangono aperte e irrisolte. Tra queste, le garanzie progressive per i lavoratori stagionali. Si chiede il ripristino dei contratti 2+1 e 3+1. Questi contratti erano previsti da un verbale del 2014. Sono poi diventati prassi aziendale. Viene richiesto il rispetto dell'accordo stipulato nel 2018. Altre richieste includono il riconoscimento delle professionalità. C'è anche la necessità di rinnovare un contratto integrativo aziendale. Questo contratto è scaduto ben 14 anni fa.
Richiesta di risposte chiare prima dell'incontro
Il tavolo di trattativa previsto presso Confindustria è saltato. I sindacati dichiarano che la misura è colma. Non sono più disposti a tollerare un'azienda che gioca con la vita dei propri dipendenti. Si guarda all'incontro fissato per il 21 aprile. In vista di questo appuntamento, si chiedono risposte definitive. Sono necessari chiarimenti netti, onesti e inequivocabili sullo scenario futuro. I lavoratori e le lavoratrici della Salpa hanno il diritto di conoscere la verità sulla loro situazione lavorativa. Si invita alla massima partecipazione allo sciopero e al presidio. L'unione è vista come l'unica forza per difendere l'occupazione. Si vuole salvaguardare il presidio produttivo sul territorio.
Il sindaco di Roseto, Nugnes, ha offerto il proprio supporto. Il Comune si è reso disponibile per facilitare le trattative. L'obiettivo è trovare un accordo tra azienda e rappresentanti dei lavoratori. La situazione richiede un intervento deciso per garantire stabilità occupazionale. La protesta del 10 aprile mira a sensibilizzare ulteriormente le parti coinvolte. La priorità resta la tutela dei posti di lavoro e del futuro dei dipendenti Salpa.