Lavoratori Salpa a Roseto scioperano per 4 ore il 10 aprile. Le sigle sindacali denunciano mancanza di garanzie, incertezza occupazionale e scarsa interlocuzione aziendale. Si attende un incontro decisivo il 21 aprile.
Mancanza di garanzie e incertezza occupazionale
Le organizzazioni sindacali Fai Cisl e Flai Cgil hanno segnalato una situazione critica nello stabilimento Salpa di Roseto. Hanno annunciato una mobilitazione dei lavoratori. Le criticità riguardano l'attuale fase aziendale. I sindacati chiedono risposte chiare. L'incontro decisivo è fissato per il 21 aprile.
Venerdì 10 aprile, i dipendenti della Salpa incroceranno le braccia. Lo sciopero durerà 4 ore. La protesta si svolgerà alla fine di ogni turno lavorativo. Ci sarà anche un presidio esterno ai cancelli. La mobilitazione è definita compatta e necessaria. Serve a mantenere alta l'attenzione. La situazione di incertezza è intollerabile. L'azienda, secondo i sindacati, evita relazioni sindacali corrette.
Dipendenti stanchi di promesse non mantenute
I lavoratori sono stanchi di essere presi in giro. Affrontano un paradosso inaccettabile. Non conoscono nemmeno l'identità dell'amministratore delegato. Questa mancanza di interlocuzione aggrava il quadro. Le preoccupazioni riguardano anche la produzione. Si teme una diminuzione dei contratti agricoli. Potrebbe esserci una riduzione dei volumi per il 2026.
La direzione aziendale ha deciso di spostare il reparto confezionamento. La nuova sede sarà ad Alanno. I sindacati contestano questa mossa. Non crea nuova occupazione. Sposta solo lavoro precario. Da Roseto ad Alanno si sono trasferite poche persone. Hanno ottenuto contratti a tempo determinato.
Questioni irrisolte e richieste sindacali
Il comunicato sindacale evidenzia il silenzio totale. Mancano garanzie per chi resta a Roseto. Diverse questioni restano aperte. Si attendono garanzie progressive per i lavoratori stagionali. Si chiede il ripristino dei contratti 2+1 e 3+1. Questi erano previsti da un verbale del 2014. Si richiede il rispetto dell'accordo del 2018. È necessaria la valorizzazione delle professionalità. Il contratto integrativo aziendale è scaduto da 14 anni.
Il tavolo di trattativa presso Confindustria è saltato. Le sigle sindacali dichiarano che la misura è colma. Non tollerano più un'azienda che gioca con le vite dei dipendenti. In vista dell'incontro del 21 aprile, chiedono risposte definitive. Servono chiarimenti netti e onesti sullo scenario futuro. I lavoratori hanno il diritto di conoscere la verità. Si invitano tutti a partecipare allo sciopero e al presidio. Solo uniti si può difendere l'occupazione locale.