Due truffe ai danni di anziani nel Piacentino: un tentativo di bonifico bloccato grazie all'intervento di una direttrice di banca e un furto di gioielli avvenuto a Ziano Piacentino.
Tentativo di truffa sventato a Castell'Arquato
Castell'Arquato è stato teatro, lo scorso 26 marzo, di un tentativo di truffa ai danni di un'anziana. La donna, una 75enne, ha ricevuto un SMS sospetto. Il messaggio segnalava un'operazione bancaria in uscita di oltre 4.800 euro. Veniva invitata a contattare un numero di assistenza per chiarimenti.
Contattato il numero indicato, la pensionata si è trovata di fronte un sedicente operatore di servizi di pagamento. Quest'ultimo, dopo averla rassicurata, le ha prospettato un imminente contatto da parte di un finto maresciallo dei carabinieri. L'obiettivo era convincerla a effettuare un bonifico.
Poco dopo, infatti, una nuova chiamata è giunta alla donna. L'interlocutore si è qualificato come appartenente all'Arma dei Carabinieri. Il finto militare ha sostenuto la necessità di un bonifico istantaneo di 8.200 euro. La somma sarebbe servita, a suo dire, per un acquisto urgente di un'automobile per il nipote.
La pensionata, ormai persuasa della veridicità dell'interlocutore istituzionale, si è recata presso la sua filiale bancaria. Qui, però, la prontezza di riflessi del personale ha sventato il raggiro. L'operatrice di sportello, insospettita dalla richiesta di un bonifico urgente e dalla dinamica degli eventi, ha coinvolto la direttrice dell'istituto.
La direttrice ha deciso di contattare il figlio della donna per verificare la reale necessità dell'operazione. Il figlio ha immediatamente disconosciuto qualsiasi transazione. Il trasferimento di denaro è stato quindi bloccato prima che venisse eseguito, evitando così un danno economico significativo alla pensionata.
Le indagini per identificare i responsabili di questo tentativo di truffa sono state avviate dai Carabinieri della Stazione di Castell'Arquato. Hanno raccolto la denuncia della vittima e stanno conducendo le verifiche investigative necessarie.
Furto di gioielli a Ziano Piacentino
Un copione diverso, ma con un modus operandi simile, si è verificato a Ziano Piacentino. Il 26 marzo, i Carabinieri di Castel San Giovanni hanno ricevuto la denuncia di un furto di gioielli ai danni di una famiglia.
Secondo quanto ricostruito, alcuni giorni prima, una donna si trovava nell'abitazione della madre. La linea fissa ha ricevuto una chiamata da parte di un sedicente appartenente alle forze di polizia. L'uomo ha riferito che l'auto del padre era stata utilizzata da un malvivente per compiere una rapina.
Di conseguenza, il finto rappresentante delle forze dell'ordine ha sostenuto la necessità di controllare i preziosi custoditi in casa. La telefonata è stata seguita dalla comparsa di un complice presso l'abitazione della donna. Con abili artifici e raggiri, l'uomo è riuscito a sottrarre diversi monili in oro.
Il valore esatto della refurtiva è ancora in fase di quantificazione. I Carabinieri di Castel San Giovanni hanno raccolto la denuncia della vittima. Stanno conducendo le indagini per tentare di individuare i responsabili. Si stanno analizzando anche gli eventuali elementi utili forniti dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.
Schema delle truffe: allarme e urgenza
I due episodi, seppur distinti, evidenziano uno schema truffaldino sempre più ricorrente. I malviventi si presentano come figure autorevoli e affidabili. Possono essere operatori bancari, Carabinieri o appartenenti ad altre forze dell'ordine. L'obiettivo è creare una situazione di emergenza o allarme.
Successivamente, spingono la vittima ad agire in fretta, senza darle il tempo di verificare le informazioni ricevute. Le richieste tipiche includono bonifici urgenti, controllo di denaro contante o verifica di preziosi custoditi in casa. Questo meccanismo mira a sfruttare l'ansia e la buona fede delle persone, in particolare degli anziani.
Nel caso di Castell'Arquato, l'intervento tempestivo del personale bancario si è rivelato fondamentale. La loro attenzione e la verifica diretta hanno impedito il compimento della truffa. A Ziano Piacentino, invece, il raggiro è riuscito a portare alla sottrazione di beni.
Le indagini in corso mirano a ricostruire i contatti telefonici, i movimenti dei sospetti e ogni altro elemento utile. L'obiettivo è risalire agli autori di questi spiacevoli episodi che colpiscono la comunità del Piacentino. Le autorità invitano i cittadini alla massima prudenza e a segnalare immediatamente qualsiasi attività sospetta alle forze dell'ordine.
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