Addio ai fornelli: la nuova vita di Francesco Dal Santo
Francesco Dal Santo, noto ristoratore della zona, ha deciso di appendere il grembiule al chiodo dopo ben 33 anni di attività. La sua avventura nel mondo della gastronomia si è conclusa con la cessione del suo ultimo locale, “Opera Terza”, che gestiva insieme alla moglie Agnese Girardi.
La decisione segna un importante passaggio generazionale, non solo per il ristoratore ma anche per la sua famiglia. Mentre Francesco si gode il meritato riposo, il figlio Matteo ha scelto di intraprendere un percorso professionale diverso, riscoprendo un mestiere antico.
Dalla ristorazione all'arte del legno: un legame familiare
La scelta di Francesco di dedicarsi alla cucina è stata una deviazione dal percorso del padre, Lorenzo, un abile falegname conosciuto come “el marangòn del legno”. Francesco conserva ancora oggi il banco da lavoro del padre, insieme a strumenti e fotografie che testimoniano la sua passione per la lavorazione del legno.
Nonostante questo legame, Francesco ha seguito la sua vocazione per la gastronomia, diplomandosi all’istituto alberghiero e intraprendendo una carriera di successo. La sua passione per i fornelli è stata condivisa anche dalla moglie Agnese, che ha messo da parte la sua attività di sarta per supportarlo e approfondire le sue conoscenze nel settore, diventando anche sommelier.
Il ritorno alle origini: Matteo, falegname come il nonno
Il destino, tuttavia, ha riservato un ritorno alle radici per la famiglia Dal Santo. Il nipote Matteo, figlio di Francesco, ha ritrovato la passione per il mestiere del nonno Lorenzo. Fin da bambino, Matteo era affascinato dall'odore del legno proveniente dal laboratorio del nonno.
Ha quindi deciso di frequentare il corso di falegnameria presso l’Engim, dimostrando grande soddisfazione per la sua scelta professionale. Questo percorso rappresenta un ponte tra le generazioni, unendo la tradizione del passato con le aspirazioni del futuro.
Un percorso di crescita: tre ristoranti e un sogno realizzato
La carriera di Francesco e Agnese nel settore della ristorazione è stata costellata di successi e sacrifici. La coppia ha gestito tre diverse attività nel corso degli anni, iniziando nel 1992 con una piccola osteria in montagna, la “Valle dei mulini”, che hanno condotto per 16 anni.
Successivamente, si sono trasferiti a Grumolo Pedemonte, rivitalizzando il ristorante “Villa Bassi” per 8 anni. Il loro sogno, però, era quello di aprire un locale di loro proprietà. Questo desiderio si è concretizzato nel 2012 con l'inaugurazione di “Opera Terza” a Zanè, un elegante ristorante frutto di 25 anni di esperienza, immerso nella quiete della campagna e con una vista panoramica mozzafiato.
Francesco si è distinto per una cucina che reinterpretava i sapori tradizionali con accostamenti innovativi, mentre Agnese ha curato con maestria la selezione dei vini. Nonostante la mancanza di un ricambio generazionale diretto nella ristorazione, la famiglia ha condiviso questo percorso con i figli Matteo, ora falegname, ed Elena, che si occupa di marketing pur avendo ereditato dal padre la passione per la cucina.