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Una raccolta fondi avviata a Voghera ha permesso di finanziare un intervento chirurgico per Hala, una sedicenne che potrà così tornare a camminare. L'associazione Joy For Children ha coordinato l'iniziativa.

Un grave incidente ha segnato la sua infanzia

Hala, all'età di cinque anni, fu colpita da una scheggia di granata. L'incidente le causò gravi danni alle gambe e alla cervicale. Da quel momento, la sua capacità di camminare è stata compromessa. Prima di incontrare i volontari di “Joy For Children”, la ragazza riusciva a malapena ad alzarsi dal divano. Ora, a 16 anni, la sua vita sta per cambiare radicalmente.

L'associazione, guidata dalla vogherese Titti Di Vito, ha raccolto i fondi necessari per un intervento chirurgico. Questo permetterà ad Hala di abbandonare l'uso del bastone. Il prossimo 28 aprile, Hala partirà per la Turchia. Sarà accompagnata dal chirurgo ortopedico Silvio Boero, ex primario all'ospedale Gaslini di Genova.

La giovane è una delle studentesse della scuola fondata da “Joy for Children” a Kilis. Questa città turca, situata al confine con la Siria, ospita migliaia di profughi. L'associazione non solo offre istruzione a ragazzi che altrimenti ne sarebbero esclusi. Si dedica anche a seguire le loro storie individuali.

La speranza di un futuro senza aiuti

«Non ho mai potuto giocare a palla», racconta Hala. «Nemmeno andare in bicicletta. Prima di studiare con “Joy for children”, non frequentavo la scuola. Di conseguenza, avevo pochi amici». La sua prospettiva è cambiata da quando ha conosciuto l'associazione. «Ho iniziato ad avere speranza», afferma. Durante le lezioni, ha incontrato altri ragazzi.

Grazie alla fisioterapia, è riuscita a passare dall'uso del girello a quello del bastone. «L'esercizio non basta, ci vuole la chirurgia per realizzare il mio sogno», dichiara. Il suo desiderio è camminare autonomamente. «Anche se non sarò veloce», aggiunge, «vorrei poter andare dove voglio».

L'intervento chirurgico per Hala è stato reso possibile grazie al sostegno di molti cittadini di Voghera. Hanno collaborato anche i detenuti della casa circondariale. Nei mesi scorsi, hanno realizzato piccoli oggetti di sartoria e falegnameria. Questi sono stati venduti per finanziare la raccolta fondi.

L'intervento e il percorso di recupero

«Hala verrà operata a Gaziantep, in Turchia», spiega Titti di Vito. «L'operazione costa tra gli 8 e i 9mila euro. Il costo preciso dipenderà anche dal post operatorio e dalla fisioterapia necessaria». Saranno inclusi anche i tutori per le gambe.

L'intervento non garantirà una guarigione completa. Hala ha infatti un danno alla cervicale. Questa zona è considerata troppo delicata per interventi chirurgici, per evitare complicazioni. L'obiettivo è operare le gambe. Ciò permetterà di stabilizzare ginocchia e piedi. Lo scopo è raggiungere la totale autonomia nella deambulazione.

Il percorso per arrivare a questo punto è stato lungo. Da due anni, “Joy” copre le spese per la fisioterapia. Questa ha permesso ad Hala di camminare con un bastone. Il lavoro pro bono del dottor Boero, che ha già operato una bambina di Kilis nel 2022, contribuirà ulteriormente. Ogni anno visita i bambini rifugiati.

Come contribuire alla causa

La campagna di raccolta fondi è ancora attiva. «Joy è un'associazione piccola che funziona perché 'umana'», afferma Titti di Vito. «Ci sono persone reali che parlano tra loro e agiscono direttamente senza perdere tempo». Chi desidera aiutare può trovare tutti i contatti sul sito web: www.joyforchildren.it.

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