La notte nazionale del liceo classico al Nostro-Repaci di Villa San Giovanni ha visto gli studenti celebrare l'attualità degli studi classici con spettacoli, letture e performance. L'evento ha sottolineato l'importanza dei valori umanistici nella società contemporanea.
Celebrazione della cultura classica al Nostro-Repaci
L'istituto Nostro-Repaci di Villa San Giovanni ha ospitato con successo la notte nazionale del liceo classico. Questa iniziativa, giunta alla sua dodicesima edizione, mira a valorizzare la cultura classica. L'evento è nato da un'idea di Rocco Schembra. Il Mim e l'Associazione Italiana di Cultura Classica supportano l'iniziativa.
La serata è iniziata con una performance danzante. Gli studenti hanno danzato sulle note di “A sky full of stars” dei Coldplay. Questo brano simboleggia la forza dell'amore. È seguita la proiezione di un video introduttivo. La dirigente scolastica, la professoressa Maristella Spezzano, ha poi inaugurato ufficialmente l'evento. Ha evidenziato il ruolo formativo degli studi classici. Ha sottolineato come questi studi trasmettano un ideale di humanitas. Questo ideale è tutt'altro che anacronistico. Anzi, è necessario diffonderlo nella civiltà contemporanea.
Programma ricco di performance e approfondimenti
La professoressa Giuseppina Galletta, docente referente, ha presentato il programma delle attività. Successivamente, gli studenti hanno dato vita a una rappresentazione delle Metamorfosi di Apuleio. La loro interpretazione è stata definita magistrale. A completare la performance principale, che ha coinvolto gli studenti di tutte e cinque le classi del liceo, è stata l'esecuzione della canzone “Credo negli esseri umani” di Marco Mengoni.
Un momento di alto spessore culturale è stato offerto dal professor Augusto Cosentino. È docente di latino e greco presso il liceo. Ha tenuto una lectio magistralis. Il titolo era “La redenzione dell’anima: percorsi iniziatici tra Apuleio e la tradizione orfica”. È seguito un reading toccante. Il tema era “Voci dell’umano dall’antichità al presente”.
Le classi in scena: un viaggio nell'Humanitas
La serata si è arricchita con performance itineranti. Queste sono state realizzate dalle diverse classi del liceo. Gli studenti hanno esplorato il tema dell'Humanitas da molteplici prospettive. Hanno proposto al pubblico varie interpretazioni. Ogni performance è stata curata nei minimi dettagli. Dalla sceneggiatura alla scenografia, gli studenti si sono messi in gioco con grande entusiasmo.
La classe I C ha presentato “La strada del ritorno Orfeo ed Euridice”. La classe II C ha rappresentato “Il mito di Demetra e Persefone”. La classe III C ha proposto dialoghi immaginari tra Plauto e Terenzio. La classe IV C ha portato in scena “L’arte della pazienza: un’intervista a Orazio il seccatore”. Infine, i maturandi della classe V C hanno presentato “Humanitas, Un’idea che non tramonta: dalla paideia greca alla contemporaneità”.
Conclusione con la tradizione orfica
A concludere l'evento è stata un'emozionante lettura metrica. È stata eseguita un'interpretazione in lingua greca e italiana del III inno orfico. L'evento ha dimostrato la vitalità degli studi classici. Ha mostrato come questi possano ancora ispirare e formare i giovani.