Emma Stepan e Luca Battista hanno confermato in tribunale le accuse di corruzione nei confronti dell'ex europarlamentare Angelo Ciocca. L'accusa sostiene che Ciocca offrì 15mila euro per le dimissioni della consigliera Stepan, al fine di destabilizzare la giunta Ceffa.
Accuse confermate in tribunale
Emma Stepan e suo marito Luca Battista hanno ribadito le accuse contro l'ex europarlamentare leghista Angelo Ciocca. La deposizione è avvenuta in tribunale come testimoni dell'accusa. I fatti risalgono al 28 novembre 2022. In quella data, Ciocca avrebbe contattato Battista per incontrarlo. L'incontro si tenne negli uffici di San Genesio.
Durante l'incontro, secondo la testimonianza, Ciocca avrebbe offerto la somma di 15mila euro. La condizione era la rinuncia al consiglio comunale da parte di Emma Stepan. Sia Battista che Stepan hanno dichiarato di aver rifiutato categoricamente la proposta. Battista ha riferito che Ciocca menzionò l'interesse del costruttore Alberto Righini. L'obiettivo era far cadere la giunta guidata da Ceffa.
Deposizione fiume e contro-accuse
La testimonianza di Emma Stepan è durata circa tre ore. Quella di Luca Battista circa due ore. I coniugi hanno ricostruito i giorni cruciali in cui l'amministrazione di Vigevano rischiò la caduta. L'avvocato difensore di Ciocca, Domenico Aiello, ha sottolineato la mancanza di prove concrete. Ha definito il procedimento basato sulla parola di Battista contro quella di Ciocca. Battista è stato denunciato per calunnia dallo stesso Ciocca; il procedimento è ancora pendente.
Emma Stepan, eletta con Fratelli d'Italia e poi passata a Forza Italia, è attualmente indipendente. Suo marito è referente di un movimento di destra. La consigliera era stata indagata per omessa denuncia, ma la posizione è stata archiviata. La pubblico ministero Chiara Giuiusa ha guidato l'interrogatorio.
La proposta e il rifiuto
Emma Stepan ha raccontato di essere stata avvisata da suo marito dell'offerta ricevuta. L'incontro tra Ciocca e Battista avvenne mentre i due erano nella loro attività di riparazione auto. Battista tornò a casa e riferì della proposta di 15mila euro. L'obiettivo era la sua dimissione per favorire l'imprenditore Righini. Stepan si dichiarò sorpresa, dato che Ciocca e Ceffa appartengono allo stesso partito, la Lega.
La consigliera ha affermato con fermezza di non aver mai accettato. Ha sottolineato di non fare politica per denaro. Ha ricordato di ricoprire incarichi gratuiti, come quello nella fondazione Romagnosi. La sera stessa, Stepan ricevette una chiamata da Alice Andrighetti. Quest'ultima, assicuratrice, sarebbe la compagna di Righini. Anche con lei Stepan ribadì il suo rifiuto, nonostante una conversazione di 40 minuti.
Dimissioni e accuse di avvicinamento
Il giorno seguente all'offerta, un consiglio comunale non raggiunse il numero legale. La mattina del 30 novembre, 12 consiglieri presentarono le loro dimissioni. Emma Stepan ha testimoniato che erano a conoscenza di altri consiglieri avvicinati dall'ex vicesindaco Antonello Galiani. Questa versione è stata confermata da Luca Battista.
Battista ha spiegato la sua curiosità verso le intenzioni di Ciocca. Pensava a un nuovo progetto politico, non a un'offerta di denaro. Ha riferito di aver chiesto a Ciocca quale fosse il suo tornaconto, ricevendo una risposta negativa. Battista ha immediatamente declinato l'offerta. Ha poi informato telefonicamente il sindaco Ceffa e il consigliere di Forza Italia Alessandro Rubino.
Il contesto politico e l'accusa di corruzione
Battista ha anche menzionato che Galiani aveva avvicinato altri consiglieri, tra cui Roberta Giacometti. Sia Stepan che Battista hanno espresso fiducia nella posizione di Giacometti, ritenuta allineata al sindaco Ceffa. Il sindaco Ceffa è imputato per corruzione. L'accusa riguarda tentativi di rafforzare la maggioranza dopo il presunto complotto. La maggioranza contava su 13 consiglieri contro i 12 dell'opposizione.
Secondo l'accusa, Ceffa avrebbe offerto una consulenza annuale da 6mila euro tramite Asm alla consigliera Roberta Giacometti. Il denaro sarebbe transitato tramite un prestanome. Coinvolti nell'operazione sarebbero l'ex direttore amministrativo di Asm Vigevano Alessandro Gabbi e l'ex amministratore di Vigevano Distribuzione Gas Matteo Ciceri. Per questa vicenda, Ceffa è stato agli arresti domiciliari per sei mesi.
Le tensioni attorno a Ceffa derivavano anche dall'estromissione del vicesindaco Antonello Galiani nell'estate 2022. Galiani fu allontanato dopo un litigio con le assessore Segù e Alessandrino. Le sue competenze venivano considerate troppo esuberanti. Il consigliere Rubino ha testimoniato che Ceffa gli chiese di trovare un sostituto di Forza Italia per Galiani, indicando Paola Fantoni.