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Meridionale Petroli interviene per correggere affermazioni pubbliche sulla delocalizzazione dell'impianto di Vibo. La società evidenzia la mancanza di aree idonee, garanzie economiche e autorizzazioni, smentendo la disponibilità di fondi pubblici.

Mancano aree e garanzie per l'impianto

La società Meridionale Petroli ha rilasciato una nota ufficiale. L'azienda intende chiarire la situazione riguardo all'impianto di Vibo Valentia Marina. Vengono contestate dichiarazioni pubbliche ritenute prive di fondamento. La comunicazione della società mira a fornire dati verificabili sulla vicenda.

La nota replica direttamente al sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo. Il primo cittadino aveva rivendicato successi sulla delocalizzazione in un video sui social media. Meridionale Petroli ritiene necessario ristabilire una corretta rappresentazione dei fatti.

Il protocollo d'intesa è solo una bozza

La società sottolinea che il cosiddetto 'Protocollo d'Intesa' non è affatto definito. Viene descritto come una mera bozza. Manca qualsiasi contenuto vincolante al suo interno. Meridionale Petroli ha inviato una versione revisionata ai soggetti coinvolti. Questa versione è coerente con la riunione del 30 gennaio.

È stato chiarito in modo inequivocabile che non esistono aree idonee individuate. Non ci sono garanzie sul rilascio delle autorizzazioni. Mancano anche certezze sulle tempistiche necessarie. Non è stata assicurata alcuna disponibilità di risorse pubbliche dirette. Inoltre, le infrastrutture per l'approvvigionamento energetico non sono definite.

Investimenti e fatturato: la realtà dei numeri

La realizzazione di un deposito costiero richiede investimenti ingenti. Si parla di oltre cento milioni di euro. La società evidenzia la grande distanza tra le dichiarazioni e la realtà economica. Le affermazioni sulla disponibilità di risorse pubbliche non hanno trovato alcuna conferma. Questo aspetto è considerato ancora più evidente.

Un soggetto si sarebbe detto disponibile a intervenire per la delocalizzazione. Tuttavia, i dati economico-finanziari pubblicamente disponibili sono molto diversi. L'ultimo bilancio depositato, relativo al 2023, mostra un fatturato di circa 12.000 euro. L'utile registrato è pari a zero. Questo dato è considerato molto strano dalla società.

Rischi per il territorio e la comunità

In assenza di risposte chiare e documentate, ogni diversa rappresentazione è priva di fondamento. La società avverte che tali affermazioni rischiano di esporre il territorio a scelte non ponderate. Le conseguenze ricadrebbero inevitabilmente sui cittadini e sui lavoratori. L'intero sistema economico locale potrebbe risentirne.

Meridionale Petroli respinge fermamente ogni strumentalizzazione. L'azienda non vuole essere contrapposta alla comunità locale. Rinnova la propria disponibilità al dialogo istituzionale. Ribadisce la necessità che tale dialogo si basi su dati verificabili. I presupposti devono essere concretamente esistenti.

Dialogo trasparente e basato sui fatti

La società si dichiara disponibile a un confronto pubblico e trasparente. L'obiettivo è chiarire definitivamente la situazione. Si vuole evitare ogni forma di speculazione o disinformazione. La trasparenza è fondamentale per decisioni ponderate. La salvaguardia degli interessi locali è una priorità.

Meridionale Petroli intende proseguire il dialogo. Questo avverrà nel rispetto dei fatti e della realtà operativa. La collaborazione con le istituzioni è auspicata. Ma deve basarsi su presupposti concreti e verificabili. La società è pronta a fornire tutte le informazioni necessarie.

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