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Studenti di Viareggio e Carrara hanno partecipato a eventi educativi organizzati dalla Guardia Costiera per la Giornata del Mare. Le iniziative hanno promosso la conoscenza dell'ambiente marino e delle attività della Guardia Costiera tra i più giovani.

Giovani esploratori del mare a Viareggio

La Capitaneria di Porto di Viareggio ha aperto le sue porte agli studenti per celebrare la Giornata del Mare. L'evento, tenutosi a Viareggio, ha visto la partecipazione di circa 100 alunni della scuola primaria “Santa Dorotea”. La sede marittima è diventata un'aula didattica speciale. I bambini hanno vissuto una mattinata ricca di apprendimento. Hanno assistito a dimostrazioni pratiche e interagito con il personale della Guardia Costiera.

L'iniziativa è stata realizzata in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito. Hanno preso parte anche la Scuola Italiana Cani di Salvataggio e la Lega Navale Italiana, sezione di Viareggio. Quest'ultima ha donato ai piccoli partecipanti una carta sui diritti e doveri nello sport. Gli studenti hanno potuto osservare da vicino le attività quotidiane della Guardia Costiera. Hanno approfondito temi cruciali come la sicurezza in mare. Hanno anche imparato l'importanza della tutela ambientale marina e il rispetto delle regole.

Il percorso educativo si è concluso con la consegna di un attestato. I bambini sono stati nominati “Amico del Mare”. Questo riconoscimento celebra la loro attenzione e partecipazione attiva. L'evento rientra nell'impegno delle istituzioni marittime. L'obiettivo è diffondere la cultura del mare. Si punta a formare cittadini consapevoli e responsabili. Questi futuri custodi dovranno proteggere un patrimonio ambientale e culturale prezioso.

Carrara: sicurezza e legalità marittima per gli studenti

Un'iniziativa simile si è svolta anche alla Capitaneria di Marina di Carrara. Qui, studenti di diverse fasce d'età hanno partecipato alle attività. I più piccoli dell'Istituto “Don Milani” sono stati accolti dal comandante Angelo Benedetto Gonnella. I bambini hanno avuto l'opportunità di visitare la sala operativa della Capitaneria. Hanno potuto osservare il funzionamento dei sistemi di controllo del porto. Hanno visto come vengono monitorate le rotte navali. Hanno compreso i meccanismi di coordinamento degli interventi di soccorso.

L'esperienza è stata resa accessibile grazie a un dialogo aperto. Ci sono stati momenti interattivi pensati per i più giovani. Questo ha permesso loro di avvicinarsi a temi complessi. Si è parlato di legalità, sicurezza e tutela della filiera ittica. Concetti difficili sono stati trasformati in un primo percorso di educazione civica. Il programma è proseguito presso l'Istituto Nautico “M. Fiorillo”. Qui, il confronto ha assunto un significato particolare.

Si è ricordato Michele Fiorillo nel sessantesimo anniversario della sua scomparsa. Questo momento di memoria ha accompagnato l'incontro tra gli studenti e il personale della Guardia Costiera. Hanno partecipato anche gli operatori del 5° Nucleo subacquei di Genova. Durante l'incontro è emerso chiaramente un punto fondamentale. La gestione del mare richiede un equilibrio sempre più delicato. Questo equilibrio deve bilanciare innovazione tecnologica e rispetto delle normative. Questi sono elementi essenziali per garantire la sicurezza delle attività marittime. Sono anche cruciali per la tutela dell'ecosistema.

Il dialogo tra l'esperienza degli operatori e le aspirazioni degli studenti ha delineato una prospettiva comune. La conoscenza e la consapevolezza sono strumenti essenziali per proteggere il mare. Da questa alleanza tra formazione e competenza può nascere una gestione più attenta e sostenibile. Il mare rappresenta una risorsa centrale per il territorio. La sua protezione è una responsabilità condivisa.

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