Elezioni Viadana 2026: Zaffanella disponibile al confronto
Viadana, 1 aprile 2026 – La candidata sindaca del fronte progressista, Fabrizia Zaffanella, ha espresso disponibilità a un dialogo con il Partito Democratico per valutare una candidatura unitaria alle prossime elezioni comunali. L'apertura segue la proposta del segretario cittadino del PD, Stefano Bini, volta a individuare un nome condiviso per l'intero centrosinistra.
Zaffanella definisce la proposta di Bini «un passo avanti», ma pone una condizione fondamentale: il percorso civico già intrapreso non deve essere annullato. La sua candidatura, sostenuta dalle liste ioCambio, Viadana Democratica e Impegno civico per Viadana, si basa sull'impegno di molte persone e su un progetto incentrato sulla comunità.
Proposta PD: un candidato unitario per il centrosinistra
La mossa del Partito Democratico arriva in un contesto di divisioni all'interno del centrodestra. Stefano Bini aveva suggerito che le candidate sindache del centrosinistra, Zaffanella e Lidia Culpo (appoggiata dal PD), potessero fare un passo indietro per favorire l'emergere di una figura unitaria.
Bini ha delineato l'identikit del candidato ideale: una persona dotata di apertura, capacità di dialogo ed equilibrio, caratteristiche che, a suo dire, erano mancate nelle elezioni precedenti e che hanno portato alla scelta di Culpo per una proposta più riformista.
Zaffanella: «Confronto utile se arricchisce il percorso»
Fabrizia Zaffanella ha commentato che il confronto con il PD potrebbe rivelarsi proficuo qualora l'obiettivo fosse quello di arricchire il progetto già avviato, al quale il partito potrebbe certamente apportare un contributo prezioso. Ha inoltre sottolineato una certa evoluzione nella posizione del PD.
La candidata ha ricordato un precedente disinteresse da parte del partito nei confronti della sua candidatura e dell'idea di un fronte unito. Zaffanella ha espresso curiosità riguardo ai motivi di questo recente cambio di rotta, avvenuto a meno di due mesi dalle elezioni, e si è chiesta perché la proposta sia stata avanzata pubblicamente anziché attraverso un contatto diretto.