Il Comune di Verona ha diminuito il numero di concessioni per i plateatici nel centro storico. Le nuove disposizioni prevedono meno stalli per auto e moto, con l'obiettivo di migliorare la viabilità e rispondere alle esigenze dei cittadini.
Plateatici in centro: nuove regole
Le sedie e i tavoli all'aperto sono tornati a popolare le strade di Verona. La stagione dei plateatici è iniziata ufficialmente il primo aprile. Queste concessioni resteranno attive fino al 10 novembre, coprendo un periodo di otto mesi. La durata è stata estesa negli anni per includere eventi come Pasqua, Vinitaly e Fieracavalli.
Per il 2026, si registra una diminuzione del numero totale di stalli. Le concessioni per gli stalli auto sono passate da 60 a 55. Quelle per i motorini sono scese da 20 a 15. Nonostante la riduzione, il numero complessivo rimane superiore ai livelli pre-pandemia, quando non si superavano i 45 stalli per le auto.
Riduzione per parcheggi e aree pedonali
La decisione di ridurre il numero di plateatici risponde a diverse esigenze. L'assessora al commercio, Alessia Rotta, ha spiegato le motivazioni. La diminuzione mira ad accogliere le lamentele dei cittadini riguardo alla carenza di parcheggi. Molte zone del centro sono già critiche per la disponibilità di posti auto.
Inoltre, la nuova disposizione si adegua alla domanda effettiva. Nella stagione precedente, le richieste di plateatici erano inferiori agli stalli disponibili. Questo calo è stato influenzato anche dall'istituzione delle Aree Pedonali Urbane (APU). Zone come via Pellicciai hanno visto la rimozione degli stalli auto. Tuttavia, la possibilità di avere plateatici è stata mantenuta, trasformandoli in strutture stabili anziché stagionali.
Criteri oggettivi per le nuove concessioni
L'amministrazione comunale sta lavorando a un nuovo Regolamento. L'attuale normativa risale a ben 15 anni fa. Nel frattempo, le direttive per le concessioni del 2026 sono state definite seguendo criteri chiari. Sono state accolte le istanze delle circoscrizioni e delle direzioni comunali. Particolare attenzione è stata posta alla tipologia e alla storicità delle attività commerciali.
Sono stati valutati anche l'ubicazione e il contesto urbanistico. La disponibilità di parcheggi nelle vicinanze è un altro fattore importante. La sicurezza stradale e l'accessibilità sono state considerate. Questi criteri mirano a garantire un processo trasparente ed equo per tutti gli esercenti.
Costi invariati dei plateatici
Il tema dei plateatici rimane sensibile, specialmente nel centro storico di Verona. La presenza turistica costante e la vivacità notturna creano sfide per la convivenza tra residenti e commercianti. Questo è particolarmente vero in aree come l'ansa dell'Adige e Veronetta.
Per l'anno in corso, i costi per l'occupazione di suolo pubblico per i plateatici non subiranno variazioni. Nelle Zone a Traffico Limitato (ZTL), un mese di occupazione di uno stallo costa 230 euro più IVA. Nei quartieri della Prima circoscrizione e a Borgo Trento, la tariffa scende a 210 euro più IVA. Nel resto del territorio comunale, il costo mensile per stallo è di 180 euro più IVA.
Domande frequenti sui plateatici a Verona
Quanti plateatici sono stati rimossi a Verona?
Sono stati rimossi 5 stalli per le auto (da 60 a 55) e 5 stalli per i motorini (da 20 a 15). La riduzione totale è di 10 stalli.
Quali sono i costi dei plateatici a Verona nel 2026?
I costi sono rimasti invariati. Nelle ZTL, costano 230 euro più IVA al mese per stallo. Nei quartieri della Prima circoscrizione e a Borgo Trento, 210 euro più IVA. Nel resto del comune, 180 euro più IVA.