Nove attivisti di Ultima Generazione sono stati assolti a Verona per un blocco stradale. Il tribunale ha stabilito che i fatti contestati non sussistono o non sono stati commessi dagli imputati. L'organizzazione celebra 69 assoluzioni.
Assoluzione per blocco stradale a Verona
Il Tribunale di Verona ha pronunciato l'assoluzione per nove attivisti appartenenti al gruppo Ultima Generazione. Il processo riguardava un'azione di protesta avvenuta il 28 ottobre 2023. Durante tale manifestazione, il traffico era stato interrotto in viale delle Nazioni. L'interruzione avvenne nei pressi di un centro commerciale. La strada collega la zona fieristica al casello autostradale di Verona Sud.
Gli attivisti erano accusati di interruzione di pubblico servizio. Erano anche imputati per violazione dell'articolo 18 del Tulps. Questa norma riguarda il preavviso da dare alla Questura per manifestazioni. Il giudice ha assolto tutti gli imputati con formule distinte. Per l'accusa di interruzione di pubblico servizio, la motivazione è stata «perché il fatto non sussiste». Per la violazione del Tulps, la motivazione è stata «per non aver commesso il fatto».
Protesta e aggressioni durante il blocco
Durante l'azione di protesta, gli attivisti di Ultima Generazione hanno riferito di essere stati aggrediti. Le aggressioni sarebbero avvenute da parte di un automobilista. Anche un gruppo di circa trenta giovani presenti davanti al centro commerciale avrebbe partecipato. A seguito degli scontri, due ragazze sono state trasportate al pronto soccorso. La notizia è stata diffusa dall'organizzazione stessa.
Ultima Generazione ha rilasciato una nota in cui sottolinea il numero di assoluzioni ottenute. «Con questa siamo a 69 tra assoluzioni e proscioglimenti» per gli attivisti del movimento. L'organizzazione solleva dubbi sulla necessità di intentare questi procedimenti giudiziari. Si ipotizza che le accuse potessero essere pretestuose. Potrebbero essere state determinate da rapporti delle forze dell'ordine. Tali rapporti sarebbero volti a giustificare comportamenti punitivi e intimidatori. Questo, secondo l'associazione, piuttosto che a provare reati inesistenti.
Critiche alle forze dell'ordine e difesa della Costituzione
L'organizzazione critica l'operato delle forze dell'ordine. Molti casi giudiziari sono stati rigettati dai giudici. Alcuni magistrati avrebbero stigmatizzato l'operato delle forze dell'ordine. Hanno considerato «diversi abusi di potere del tutto inutili e inopportuni». Ultima Generazione afferma che la Costituzione e le leggi garantiscono diritti. Questi diritti starebbero scomparendo nella realtà. La lentezza di questo processo avverrebbe nell'indifferenza dell'opinione pubblica. L'associazione ribadisce la propria determinazione a non fermarsi.
Gli attivisti hanno dichiarato di essere stati portati in questure e commissariati «troppe volte senza motivo». Tuttavia, considerano queste esperienze parte dell'esercizio legittimo della resistenza civile e nonviolenta. La loro lotta non riguarda solo la libertà di espressione degli attivisti. Riguarda la libertà di espressione «di tutte e tutti noi», conclude Ultima Generazione.
Domande frequenti
Perché sono stati assolti gli attivisti di Ultima Generazione a Verona?
Gli attivisti sono stati assolti perché il Tribunale di Verona ha ritenuto che i fatti contestati, ovvero l'interruzione di pubblico servizio e la violazione del Tulps, non sussistessero o non fossero stati commessi dagli imputati.
Cosa significa l'affermazione di Ultima Generazione su 69 assoluzioni?
L'organizzazione Ultima Generazione afferma di aver raggiunto un totale di 69 assoluzioni o proscioglimenti per i propri attivisti in vari procedimenti giudiziari, sottolineando una tendenza favorevole nelle decisioni dei tribunali.