Sette ultras veronesi coinvolti negli scontri a Torino sono stati scarcerati dal Gip. Dovranno però rispettare l'obbligo di dimora nei rispettivi comuni di residenza.
Ultras Hellas scarcerati dopo scontri a Torino
Il Giudice per le Indagini Preliminari di Torino, Francesca Morelli, ha concesso la libertà a sette ultras del Verona. Questi tifosi erano stati arrestati in seguito a violenti scontri avvenuti a Torino. La decisione è arrivata dopo l'udienza di convalida. I supporter hanno trascorso tre notti in carcere prima del verdetto.
La misura cautelare disposta è l'obbligo di dimora. I ragazzi dovranno rimanere nei propri comuni di residenza, sparsi nella Provincia di Verona. Questa condizione impone significative limitazioni alla loro libertà di movimento. L'avvocato difensore, Simone Bonaldi, ha espresso preoccupazione per i disagi che questa misura comporterà.
Richiesta arresti domiciliari respinta
La Procura di Torino aveva inizialmente richiesto gli arresti domiciliari per i sette indagati. La difesa, invece, aveva insistito per una misura meno restrittiva. Si puntava sull'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il Gip ha accolto parzialmente le istanze della difesa. Ha infatti escluso la custodia cautelare in carcere.
L'avvocato Bonaldi ha sottolineato come la detenzione in carcere, seppur breve, sia stata un'esperienza pesante per i suoi assistiti. Ha aggiunto che la misura dell'obbligo di dimora crea notevoli difficoltà. Molti degli ultras sono giovani, tra i 20 e i 30 anni. Alcuni sono studenti, altri lavoratori. La restrizione della libertà di movimento ha quindi conseguenze importanti sulle loro vite.
Dinamica degli scontri post-partita
I fatti risalgono a sabato pomeriggio, dopo la partita persa dall'Hellas Verona contro il Torino. Circa trenta tifosi della squadra di casa avrebbero lanciato sassi contro due bus e un minivan dei tifosi veronesi. I tifosi dell'Hellas sono scesi dai mezzi per rispondere all'aggressione. Ne è scaturita una violenta rissa.
Le immagini diffuse mostrano il lancio di bottiglie, calci, pugni e l'uso di cinghie e bastoni. Le forze dell'ordine, in tenuta antisommossa e con la Digos, sono intervenute prontamente. Sono riusciti a sequestrare alcuni degli oggetti utilizzati durante gli scontri. Oltre ai sette ultras veronesi, sono stati arrestati anche due tifosi del Torino.
Indagini in corso a Torino
Le indagini della Questura di Torino proseguono. Gli inquirenti stanno analizzando attentamente i filmati. Le immagini sono state fornite da diversi residenti della zona di Corso Unione Sovietica, teatro dei violenti scontri. L'obiettivo è identificare tutti i responsabili e ricostruire l'esatta dinamica degli eventi. La visione dei video è fondamentale per accertare eventuali ulteriori responsabilità.
La situazione rimane tesa tra le tifoserie. Le autorità monitorano attentamente gli sviluppi. L'obbligo di dimora rappresenta un primo passo verso la normalizzazione. Tuttavia, le conseguenze per i giovani ultras saranno significative. L'avvocato Bonaldi spera in un'ulteriore attenuazione delle misure in futuro.
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