Samantha Cristoforetti all'Università di Verona
L'astronauta dell'ESA, Samantha Cristoforetti, ha fatto tappa all'Università di Verona lo scorso 20 marzo 2026. L'evento, parte della Giornata nazionale dell'università promossa dalla CRUI, ha visto la celebre astronauta protagonista dell'UniStem Day, un'iniziativa dedicata agli studenti delle scuole superiori.
L'aula magna del Polo Zanotto ha accolto numerosi alunni provenienti da nove istituti superiori. I giovani hanno ascoltato con grande attenzione il racconto dell'esperienza di Cristoforetti sulla Stazione spaziale internazionale e della sua vita nello spazio.
UniStem Day: un ponte verso la ricerca
L'UniStem Day mira a stimolare la curiosità e il confronto dei giovani con il mondo della ricerca scientifica. L'Università di Verona ha arricchito la giornata con visite guidate e laboratori aperti, offrendo agli studenti un assaggio concreto delle attività accademiche.
«UniStem rappresenta un'occasione straordinaria per avvicinare i giovani alla ricerca», ha commentato Ilaria Decimo, docente di Farmacologia e coordinatrice dell'evento. «Il fascino per lo spazio è un veicolo potente per accendere l'interesse verso la scienza e spingersi oltre i confini del conosciuto».
La presenza di Samantha Cristoforetti è stata particolarmente preziosa per incoraggiare le studentesse a considerare percorsi nelle discipline STEM, ma anche per ispirare tutti gli studenti nel loro percorso di costruzione del futuro.
Il messaggio di AstroSamantha ai giovani
Dopo i saluti istituzionali, Samantha Cristoforetti ha condiviso la sua visione con gli studenti. «Il fascino dello spazio è uno strumento per avvicinare i giovani alla scienza e alla tecnologia», ha affermato. «Ho voluto raccontare la mia esperienza, sottolineando l'importanza del lavoro di squadra, perché dietro ogni successo ci sono molte professionalità».
L'astronauta ha esortato i ragazzi a non temere i cambiamenti rapidi del mondo. «Mantenete la mente aperta, costruite competenze solide e cogliete le occasioni», ha consigliato. «Anche nei percorsi più inaspettati, è fondamentale essere pronti ad aggiustare il tiro».
La ricerca scientifica in primo piano
La giornata è proseguita con interventi di docenti universitari che hanno presentato le loro ricerche in campi diversi, dall'informatica alle neuroscienze, dalla matematica alle biotecnologie. L'obiettivo è stato quello di mostrare il significato dell'essere scienziati e promuovere la ricerca scientifica tra le nuove generazioni.
L'UniStem Day, giunto alla sua 18esima edizione, è un'iniziativa internazionale che coinvolge centinaia di atenei e centri di ricerca in Europa, con la partecipazione di oltre 30.000 studenti. L'organizzazione dell'evento a Verona ha visto la collaborazione dei dipartimenti di Informatica, Biotecnologie, Ingegneria biomedica e Diagnostica e sanità pubblica dell'ateneo scaligero.