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La Lombardia segna un trionfo a Vinitaly con un export di vini che ha raggiunto la cifra record di oltre 331 milioni di euro nel 2025. La regione conferma la sua eccellenza nel settore vitivinicolo, mostrando una crescita significativa in controtendenza rispetto al dato nazionale.

Crescita record dell'export vinicolo lombardo

La regione Lombardia ha partecipato al Vinitaly, l'importante fiera internazionale dedicata al vino. L'evento si è svolto a Verona dal 12 al 15 aprile 2026. La partecipazione lombarda è stata caratterizzata da risultati eccezionali nel settore dell'export.

Nel corso del 2025, le esportazioni di vini lombardi hanno toccato un nuovo primato. Il valore ha superato la soglia dei 331,5 milioni di euro. Questo dato rappresenta un incremento del 7,1% rispetto all'anno precedente, il 2024.

Il successo lombardo si distingue nettamente dal trend nazionale. A livello italiano, infatti, si è registrato un calo delle esportazioni vinicole pari al -3,7%. La Lombardia dimostra così una notevole resilienza e capacità di crescita nel mercato globale.

Produzione in aumento e successo dell'enoturismo

La vendemmia del 2025 ha confermato la vitalità del settore vitivinicolo lombardo. La produzione ha superato le 143 milioni di bottiglie potenziali. Si tratta di un aumento del 16,3% rispetto alla produzione del 2024.

La giunta regionale ha presentato un padiglione imponente al Vinitaly. L'area espositiva si estendeva per oltre 3mila metri quadrati. Ospitava più di 150 realtà produttive lombarde. Erano disponibili oltre mille etichette per la degustazione.

Tra le iniziative speciali, sono state celebrate le eccellenze enogastronomiche. Hanno partecipato figure di spicco come Bruna Gritti, il maestro pasticcere Iginio Massari e Maurizio Zanella, fondatore di Ca' del Bosco.

Strategia regionale e qualità dei prodotti

Il governatore Attilio Fontana ha sottolineato l'importanza strategica di Vinitaly per la Lombardia. «Ci consente di presentare al mondo non solo l'eccellenza dei nostri vini, ma anche la qualità dei territori che li producono», ha affermato.

Fontana ha evidenziato come la visibilità ottenuta dalle Olimpiadi abbia aperto nuovi mercati. La Valtellina, ad esempio, ha stabilito relazioni dirette con il mercato americano per la prima volta. Questo dimostra la capacità della regione di sfruttare eventi internazionali.

L'enoturismo ha registrato ottimi risultati. Nel triennio 2022-2024, si è osservata una crescita media annua del 16% dei visitatori. Questo dato conferma l'attrattività turistica legata al vino.

Qualità come punto di forza distintivo

L'assessore all'Agricoltura Alessandro Beduschi ha commentato il record dell'export. «È il risultato di un lavoro strutturato sulla qualità, sull'organizzazione della filiera e sulla capacità di sfidare i mercati internazionali», ha spiegato.

Beduschi ha ribadito che la qualità è un dato concreto in Lombardia. Oltre il 90,5% delle bottiglie prodotte appartiene a Denominazioni riconosciute. Questo valore è significativamente superiore alla media nazionale, ferma al 74%.

L'assessore ha concluso affermando la necessità di continuare su questa strada. «Non inseguire modelli che non ci appartengono, ma rafforzare ciò che già ci distingue», ha dichiarato Beduschi. La strategia punta a consolidare i punti di forza unici della produzione vinicola lombarda.

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