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La Fondazione Bentegodi di Verona riceve un contributo annuale di quasi mezzo milione di euro dal Comune. Nonostante il sostegno economico, la questione della sede inadeguata e fatiscente rimane irrisolta, con una raccolta firme in corso per sollecitare una nuova struttura.

Contributo comunale alla Fondazione Bentegodi

La Giunta comunale ha deliberato un finanziamento annuale di 449.350 euro per la Fondazione Bentegodi. Questo stanziamento sottolinea la vicinanza dell'Amministrazione all'istituzione sportiva veronese. La Fondazione si impegna a promuovere discipline sportive meno tradizionali. L'obiettivo è offrire ai giovani di Verona l'opportunità di praticare sport a costi contenuti.

La nota di Palazzo Barbieri evidenzia il ruolo sociale della Fondazione. Essa permette l'avvicinamento dei giovani allo sport. Questo avviene con un impegno economico ridotto per le famiglie.

Risultati sportivi e partecipazione giovanile

La Fondazione, con quasi 158 anni di storia, conta circa 2.400 soci. I risultati sportivi ottenuti dagli atleti sono una testimonianza dell'impegno congiunto. L'Amministrazione e la Fondazione collaborano attivamente per la promozione sportiva. Si valorizzano sia gli aspetti agonistici che quelli sociali ed educativi dello sport.

Questi dati assumono un significato particolare quest'anno. Sono stati mesi intensi per la Fondazione a causa di problemi strutturali.

Il nodo della sede inadeguata

Il presidente della Fondazione Bentegodi, Giorgio Pasetto, aveva espresso la sua intenzione di dimettersi. La causa era la situazione della sede di via Trainotti. L'edificio, situato in zona tribunale, è stato definito «inadeguato e fatiscente». Il presidente aveva più volte sollecitato il Comune per ottenere una nuova struttura.

La questione della sede e della palestra è ancora aperta. La Fondazione ha avviato una raccolta firme. Sono state raccolte circa 2.800 adesioni. Queste firme saranno presto depositate in Comune. Il presidente Pasetto annuncia ulteriori iniziative. L'obiettivo è ottenere una nuova sede, considerata urgente.

Gestione delle finanze pubbliche comunali

Parallelamente, l'Amministrazione comunale prosegue nella gestione oculata delle finanze. L'assessore al bilancio Michele Bertucco supervisiona la riduzione del debito verso gli istituti di credito. Al 31 dicembre 2025, il debito complessivo del Comune si attesta sui 39,3 milioni di euro. Questo rappresenta il 9,87% delle entrate correnti.

La linea programmatica prevede l'utilizzo dell'avanzo di amministrazione per finanziare nuovi investimenti. Questo approccio mira a evitare un ulteriore indebitamento. Le variazioni di bilancio annuali consentiranno di azzerare le previsioni di indebitamento. Saranno sostituite dall'applicazione dell'avanzo disponibile.

Precisazioni del Presidente Pasetto

Giorgio Pasetto ha voluto chiarire alcuni aspetti riguardo ai fondi erogati dal Comune. Ha definito «fuorviante» l'interpretazione di un intervento straordinario. Si tratta, infatti, del contributo ordinario annuale. Questo importo è progressivamente diminuito nel tempo. Non sono stati registrati investimenti aggiuntivi significativi a favore della Fondazione.

Riguardo alle dimissioni annunciate e poi ritirate, Pasetto ha ribadito la persistenza del problema. Ha citato una commissione consiliare del 10 dicembre 2025. In quell'occasione, il consigliere Trincanato avrebbe espresso disinteresse verso il progetto della nuova sede. Questo avrebbe portato alle sue dimissioni e a quelle del vicepresidente Francesco Todeschini. L'intervento della presidente del gruppo Traguardi avrebbe poi modificato il quadro politico. Si era impegnata a seguire la procedura amministrativa, ma senza azioni concrete.

Le dimissioni, non formalizzate, sono rimaste sospese. Pasetto è tuttora presidente, una situazione che riflette lo stallo politico. L'immobilismo rischia di compromettere il futuro della Fondazione. La raccolta firme dimostra il forte interesse della comunità per la questione.

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