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Il livello del Lago Maggiore verrà incrementato per assicurare l'irrigazione agricola in Lombardia. L'operazione mira a compensare la scarsità di neve in montagna e garantire riserve idriche.

Aumento del livello del Lago Maggiore

Il Lago Maggiore vedrà un innalzamento del suo livello idrometrico. Si passerà dagli attuali 125 centimetri a 135 centimetri. Questa misura potrà essere estesa fino a 140 centimetri in caso di necessità. L'incremento, seppur di pochi centimetri, consentirà di stoccare circa 20 milioni di metri cubi d'acqua in più. Questa risorsa idrica aggiuntiva sarà fondamentale per l'irrigazione dei terreni agricoli della regione.

La decisione è emersa durante un recente incontro in Regione Lombardia. L'incontro ha visto la partecipazione di importanti figure politiche e tecniche. Tra questi, gli assessori Massimo Sertori, Alessandro Beduschi e Giorgio Maione. Erano presenti anche rappresentanti dei consorzi idroelettrici, di Aipo e dei gestori dei servizi pubblici.

Collegamento con il Naviglio e la rete idrica

Il Lago Maggiore è un elemento chiave per la rete idrica del nord-ovest di Milano. Da esso dipendono importanti canali come il Naviglio Grande, il Canale Villoresi e il Naviglio di Bereguardo. L'aumento del livello del lago garantirà quindi una maggiore disponibilità d'acqua per questi canali.

Questa disponibilità è cruciale per sostenere l'agricoltura durante la stagione irrigua. La rete di canali distribuisce l'acqua necessaria per irrigare vasti appezzamenti di terreno. La loro efficienza dipende direttamente dalle riserve del Verbano.

Scarsità di neve in montagna

La stagione invernale appena conclusa ha registrato un accumulo di neve in montagna inferiore alla media. Le precipitazioni sono state tendenzialmente negative in quota. Le temperature, invece, hanno mostrato oscillazioni. Questo deficit di manto nevoso rappresenta una preoccupazione per la disponibilità di acqua durante i mesi più caldi.

L'assessore Massimo Sertori ha sottolineato la necessità di agire tempestivamente. «La situazione non è critica come nel 2022, ma non possiamo abbassare la guardia», ha dichiarato. L'innalzamento del livello del lago è una misura preventiva. Mira a garantire la risorsa idrica necessaria per la prossima stagione irrigua.

Gestione strategica delle riserve idriche

L'assessore all'ambiente Giorgio Maione ha evidenziato la situazione generale delle riserve idriche lombarde. La regione registra un deficit del 21% rispetto alla media storica. Sebbene questo dato sia meno grave rispetto al 60% del 2022, richiede attenzione. L'inverno ha portato piogge in pianura ma poca neve in montagna, con un calo del 35% del manto nevoso.

Per far fronte a questa carenza, la Regione Lombardia ha adottato una gestione prudente dei grandi laghi. Il Lago Maggiore è attualmente quasi completamente pieno (99%). Anche il Lago di Garda presenta buoni livelli di riempimento (92%). Questa strategia di accumulo permette di compensare parzialmente la ridotta disponibilità di neve.

Azioni politiche e amministrative

La Regione Lombardia sta agendo su più fronti. Per quanto riguarda il Lago Maggiore, l'accordo con l'organismo bilaterale Italo-Svizzero porterà la regolazione estiva a 135 cm entro la fine di aprile. La possibilità di raggiungere i 140 cm in caso di emergenza è confermata.

Parallelamente, viene mantenuto un monitoraggio attento dei bacini locali. I bacini di Adda, Brembo, Serio e Oglio sono sotto osservazione. Alcune aree presentano criticità di livello medio. La gestione oculata delle risorse idriche rimane una priorità per la regione.

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