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La Lega ha lanciato una campagna elettorale distribuendo 120 volantini a Mestre e Venezia. Il partito si oppone alla costruzione di una moschea, citando preoccupazioni legali e di rispetto delle normative cittadine.

Campagna elettorale Lega contro luogo di culto

La Lega ha avviato una campagna elettorale nella città di Venezia. L'iniziativa si svolge in vista delle elezioni amministrative. Queste ultime sono previste per il 24 e 25 maggio 2026. Il messaggio centrale della campagna è «No moschea».

L'azione politica del partito guidato da Matteo Salvini è in pieno svolgimento. La Lega sostiene la candidatura di Simone Venturini a sindaco. L'affissione di 120 manifesti è avvenuta durante la notte. L'operazione ha interessato sia la città storica che Mestre. L'obiettivo è opporsi alla realizzazione di un luogo di culto. La struttura in questione sarebbe destinata all'ex segheria Rosso, situata in via Giustizia.

Posizione della Lega sull'Islam e le leggi

Sergio Vallotto, vicesindaco di Venezia e segretario provinciale della Lega, ha chiarito la posizione del partito. «La nostra non è una battaglia contro l'Islam o la comunità bengalese», ha dichiarato Vallotto. Ha aggiunto che si tratta invece di una «doverosa richiesta di rispetto delle leggi e della Costituzione italiana».

Vallotto ha sottolineato il carattere storico di Venezia. La città è da sempre un luogo di accoglienza e integrazione. Ha però evidenziato la necessità di non creare disparità tra i cittadini. «Non ci possono essere cittadini di serie A e di serie B», ha affermato.

Critiche sull'uso di spazi commerciali

Secondo Vallotto, le affissioni in città rappresentano la continuità della linea del partito. Questa linea è stata ribadita negli ultimi sei anni di amministrazione comunale. «Non ci possono essere attività commerciali utilizzate come sale di preghiera», ha aggiunto Vallotto. Questo avverrebbe «in barba alle ordinanze della città».

Il vicesindaco ha menzionato il supporto del Consiglio di Stato. L'organo giudiziario avrebbe dato ragione alla Lega. Nonostante ciò, a Mestre, ben 11 siti in aree produttive o attività commerciali sarebbero ancora adibiti a moschee abusive. La fonte di queste informazioni è un comunicato del partito.

Domande frequenti

Cosa contesta la Lega a Mestre e Venezia?

La Lega contesta la costruzione di una moschea nell'edificio dell'ex segheria Rosso a Mestre. Il partito ritiene che l'uso di spazi commerciali come luoghi di preghiera violi le ordinanze cittadine e le leggi italiane.

Qual è la motivazione principale del partito?

Il partito afferma che la sua posizione non è contro l'Islam o la comunità bengalese, ma mira a garantire il rispetto delle leggi e della Costituzione italiana. Sottolineano la necessità di evitare la creazione di cittadini di serie A e serie B.

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