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I dipendenti di Costampress scioperano e presiediano martedì 21 aprile in Regione Veneto. L'incontro sindacale con i commissari valuterà la possibile liquidazione dell'azienda, dopo il mancato versamento di fondi da parte della proprietà.

Incontro sindacale e sciopero dei lavoratori

Martedì 21 aprile si svolgerà un importante incontro in Regione Veneto. Le organizzazioni sindacali si confronteranno con i commissari di Costampress. Nello stesso giorno, i lavoratori dell'azienda di pressofusione di Scorzè, situata in provincia di Venezia, manifesteranno il loro dissenso. La decisione di scioperare e organizzare un presidio è stata presa oggi durante un'assemblea dei dipendenti.

Questo appuntamento giunge dopo un recente evento critico. La proprietà, identificata come Accursia Capital, non ha effettuato un versamento di 150mila euro. Questa somma era indispensabile per garantire la manutenzione degli impianti produttivi. Era inoltre necessaria per ottenere l'omologa del concordato preventivo. La mancata erogazione rende concreta la prospettiva di una liquidazione giudiziale per l'impresa.

Situazione critica per l'azienda e i suoi dipendenti

Costampress attualmente impiega circa 120 lavoratori. Le sigle sindacali nutrono la speranza che, nel frattempo, emerga un interesse da parte di altre realtà industriali. L'obiettivo sarebbe quello di affittare l'azienda e garantirne la continuità operativa. Si auspica anche che il giudice possa concedere il tempo sufficiente per individuare soluzioni concrete e interessamenti seri.

La situazione è precipitata rapidamente negli ultimi giorni. Venerdì scorso, Swen Graf, rappresentante del fondo tedesco, aveva garantito il versamento dei fondi necessari. Questo impegno era stato comunicato durante un precedente incontro. Tuttavia, nello stesso giorno, Graf ha anche annunciato la cessione di altre due aziende. Si tratta della Aluminium Die Casting, con sede a Padova, e della Friulpress, situata in Friuli.

Implicazioni per l'intero settore

Complessivamente, le tre aziende citate danno lavoro a oltre 300 persone. Questo numero aumenterebbe significativamente, arrivando a circa 400 dipendenti, se si includesse anche la Likum. Quest'ultima azienda, situata nel trevigiano, ha cessato le attività nei mesi scorsi. La chiusura è avvenuta dopo il passaggio di proprietà ad Accursia Capital. La crisi di Costampress si inserisce quindi in un quadro più ampio di difficoltà per il settore della pressofusione nella regione.

I sindacati chiedono chiarezza e soluzioni concrete per salvaguardare i posti di lavoro. La riunione in Regione rappresenta un momento cruciale per definire i prossimi passi. La speranza è di evitare il peggio e trovare un acquirente o un affittuario che possa rilanciare l'attività. La solidarietà tra i lavoratori delle diverse aziende del gruppo è palpabile. Si attende ora la risposta delle istituzioni e dei potenziali investitori.

Le organizzazioni sindacali hanno ribadito la loro disponibilità al dialogo, ma anche la loro ferma determinazione a tutelare i diritti dei lavoratori. La vertenza Costampress evidenzia le fragilità del settore industriale veneto e la necessità di politiche di sostegno mirate. L'esito dell'incontro del 21 aprile sarà determinante per il futuro di centinaia di famiglie.

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