Condividi
AD: article-top (horizontal)

Approvazione Bilancio Regionale Veneto

Il Consiglio Regionale del Veneto ha dato il suo assenso al Documento di Economia e Finanza Regionale (Defr) per il triennio 2026-2028 e alla relativa Nota di Aggiornamento. La votazione finale ha registrato 31 voti a favore e 15 contrari, sancendo l'approvazione del provvedimento.

L'atto, di iniziativa della Giunta regionale, è stato illustrato in aula dal presidente della Prima commissione consiliare, Andrea Tomaello, e discusso dai consiglieri. Il Defr e la Nota costituiscono la base programmatica per la manovra di bilancio regionale, che verrà esaminata a partire dal 31 marzo.

Contenuti e Obiettivi del Defr

Il documento approvato offre un'analisi dettagliata del quadro macroeconomico, considerando scenari internazionali, nazionali e regionali. Particolare attenzione è dedicata a settori chiave come l'imprenditoria, l'export, il turismo e il mercato del lavoro.

Vengono inoltre affrontati aspetti fondamentali di finanza pubblica regionale, lo stato del federalismo fiscale e i profili finanziari legati all'autonomia differenziata. Il provvedimento include anche la programmazione europea e nazionale, la politica di coesione, lo sviluppo rurale e le politiche marittime.

Programmazione e Missioni Regionali

Il Defr delinea la programmazione regionale, includendo il nuovo Programma di Governo 2025-2030 e la Strategia regionale per lo Sviluppo Sostenibile. Viene inoltre monitorato lo stato di attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Il documento articola 19 Missioni regionali, che spaziano dai servizi istituzionali all'ordine pubblico, dall'istruzione alla cultura, dal turismo all'ambiente, dai trasporti alla salute, fino allo sviluppo economico e alle politiche per il lavoro. A ciascuna missione sono associati indicatori di Benessere Equo e Sostenibile (BES) e Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) elaborati dall'Istat.

Dibattito Consiliare e Dichiarazioni

Durante il dibattito, l'assessore regionale Filippo Giacinti ha evidenziato la collaborazione tra maggioranza e minoranze, sottolineando il ritiro di una parte degli emendamenti presentati dalle opposizioni. Ha espresso l'auspicio di proseguire questo percorso collaborativo per il bene del Veneto.

Le opposizioni hanno espresso voto contrario, sollevando critiche su diversi fronti. La consigliera Elena Ostanel ha apprezzato l'attenzione su temi come la psicologia di base e l'accesso alla casa, ma ha stigmatizzato il bocciare una manovra sulle borse di studio. Il consigliere Nicolò Maria Rocco ha posto l'accento sulla necessità di frenare la fuga di talenti e ha criticato le questioni infrastrutturali.

Capigruppo come Rossella Cendron, Riccardo Szumski e Flavio Baldan hanno espresso preoccupazioni riguardo alla sanità, all'ambiente, al consumo di suolo e alla necessità di uscire dall'esercizio provvisorio. Il capogruppo del PD, Giovanni Manildo, pur riconoscendo la visione del documento, ha lamentato una scarsa concretezza e innovazione.

I gruppi di maggioranza hanno ribadito il voto favorevole. Eric Pasqualon ha lodato l'attenzione ai temi della persona e dell'assistenza. Alessio Morosin ha riproposto il tema dell'autonomia differenziata, suggerendo anche una fusione tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Alberto Bozza ha apprezzato le politiche economiche, mentre Matteo Pressi ha sottolineato il valore del confronto in aula. Claudio Borgia ha definito il documento un ponte verso l'innovazione, ringraziando gli uffici e i relatori. Infine, Riccardo Barbisan ha auspicato la prosecuzione del percorso autonomista.

AD: article-bottom (horizontal)