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Si sono tenuti a Viterbo i funerali di Giovanni Pesci, noto imprenditore agricolo. La cerimonia, svoltasi in una chiesa gremita, ha visto la partecipazione di familiari, amici e colleghi, commossi dal ricordo di un uomo generoso e appassionato. Particolarmente toccanti le parole del figlio Lorenzo.

Addio a Giovanni Pesci, l'imprenditore agricolo

La comunità di Viterbo si è stretta attorno alla famiglia di Giovanni Pesci per l'ultimo commosso saluto. L'imprenditore agricolo, scomparso all'età di 64 anni, è stato ricordato con grande affetto nella chiesa della Sacra Famiglia. La cerimonia funebre, tenutasi nel pomeriggio di lunedì 30 marzo 2026, ha visto una folta partecipazione di persone.

Pesci era conosciuto per la sua attività alla guida dell'azienda agricola Cascina delle Pantane, situata a Vejano. Era un apprezzato produttore di formaggi di pecora, un settore in cui aveva dimostrato grande passione e competenza. La sua scomparsa lascia un vuoto significativo nel tessuto economico e sociale del territorio.

Le parole del figlio Lorenzo: un concentrato d'amore

Durante la cerimonia, sono state raccolte offerte destinate a una casa famiglia che assiste minori in difficoltà. Il momento più toccante è stato senza dubbio la lettura di una lettera scritta dal figlio Lorenzo. Le sue parole hanno espresso un profondo legame e un amore incondizionato per il padre scomparso.

«Sono orgoglioso di te», ha esordito Lorenzo, visibilmente commosso. Ha poi aggiunto: «Hai sempre regalato un sorriso, una battuta e conforto a tutti senza mai pretendere nulla in cambio». Il figlio ha sottolineato la forza con cui Pesci ha affrontato la malattia, affermando: «La malattia, che hai combattuto con forza, l’abbiamo vinta noi perché non ci ha tolto l’amore».

Le lacrime del figlio sono state descritte come «un concentrato d’amore» per il padre. Un pensiero è andato anche allo zio Roberto, fratello di Giovanni, anch'egli scomparso di recente, che aveva sempre offerto sostegno al padre. Queste parole hanno reso ancora più palpabile il dolore e l'affetto della famiglia.

Don Luca e gli amici: un uomo generoso e appassionato

Anche un'amica di Giovanni Pesci ha voluto condividere un messaggio, definendolo «un amico e un confidente, una persona speciale». Ha aggiunto: «Ci manchi tantissimo, il tuo vuoto è incolmabile ma sarai sempre nei nostri pensieri». Queste testimonianze confermano la stima e l'affetto di cui godeva l'imprenditore.

Il sacerdote officiante, don Luca Scuderi, ha tratteggiato la figura di Pesci evidenziandone la «bontà e generosità». Ha ricordato la sua «passione per la vita e per il lavoro, che era la sua vita». Don Luca ha descritto Pesci come «un produttore autentico e un promotore dell’agricoltura biologica». La sua azienda era considerata una vera e propria famiglia dai colleghi e collaboratori.

Il sacerdote ha inoltre sottolineato il profondo legame di Pesci con la natura e gli animali, elementi attraverso i quali trovava l'amore di Dio. Durante la cerimonia è stato letto un passo del Cantico delle creature di san Francesco, figura legata alla natura e all'ecologia, in sintonia con i valori promossi da Pesci, che considerava animali ed elementi naturali come «fratelli» e «sorelle».

L'eredità di Giovanni Pesci nel mondo agricolo

Giovanni Pesci è stato un convinto sostenitore del mercato di agricoltura biologica e naturale «Tuscia in Bio». La sua partecipazione a numerose manifestazioni di Slow Food ha contribuito a promuovere i prodotti tipici della Tuscia. Si è sempre distinto per la tutela e la valorizzazione di un cibo «buono, pulito e giusto».

La sua dedizione e il suo impegno hanno lasciato un'impronta indelebile nel settore agricolo locale. La sua visione e i suoi valori continueranno a ispirare chi opera in questo campo, mantenendo vivo il suo ricordo e la sua eredità.

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